LONTANI LA TRAVERSATA
Crescenzo Basso, il passionario a servizio delle arti – 23 febbraio 2026
Ci sono uomini che vivono il teatro dalla platea.
E altri che lo tengono in piedi.
Crescenzo Basso è tra questi ultimi. Settantatré anni, ma l’anagrafe qui non conta. Conta la corsa dietro le quinte, la disponibilità immediata, la competenza che non fa rumore eppure regge tutto: suoni, luci, immagini.
Fotografo da teatro, tecnico di fonia, curioso instancabile delle nuove tecnologie. Uno che studia ancora, che aggiorna strumenti, che ascolta prima di intervenire. Nel villaggio culturale che si muove tra presentazioni, spettacoli e iniziative civili, la sua figura è riferimento stabile.
Alla presentazione de Il pappagallo muto, interpretato con forza narrativa da Maurizio De Giovanni, la fonia non è stata accessorio tecnico: è diventata parte della scena. Ha custodito il silenzio, ha sostenuto la parola, ha dato ritmo alla narrazione. Quando il suono accompagna senza sovrastare, significa che dietro c’è mestiere vero.
E poi lo sguardo.
Le immagini dedicate alla Compagnia Teatrale Amatoriale L’Altra Scena, impegnata in Nei Giorni della Libertà, raccontano più di una rappresentazione storica. Raccontano una comunità che si misura con la propria memoria. La luce che incide i volti, i contrasti che rendono visibile il conflitto morale del 1799, i dettagli che trasformano il costume in segno civile: fotografia come responsabilità.
Crescenzo non scatta per collezionare immagini.
Scatta per restituire senso.
La sua è una passione che non cerca riflettori. È presenza. È sostegno alle vene artistiche degli emergenti e dei professionisti. È artigianato culturale in un tempo che confonde visibilità con valore.
Resta un passo indietro, perché sa che il centro è dell’artista.
Ma chi conosce il teatro sa bene che senza uomini così il sipario non si alzerebbe.
E allora sì, possiamo dirlo senza retorica:
è un passionario al servizio delle arti.
Fuoritempo – sì!
Il Professore ha occhio per tutti.





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