LONTANI LA TRAVERSATA
Nota della #redazione
21 febbraio 2026
Abbiamo letto le parole del Direttore.
Le abbiamo sentite prima ancora che capite.
Non sono soltanto una lettera privata. Sono un promemoria pubblico su cosa significhi essere figli, uomini, comunità. Per questo scegliamo di aderire. Non per formalità, ma per convinzione.
In un tempo che corre e consuma tutto, c’è ancora chi resta accanto a un letto, chi veglia, chi tiene una mano fino all’ultimo respiro. Questo non è un gesto minore. È un atto fondativo. È cultura civile.
Noi, redattori di questa testata, vogliamo dirlo con chiarezza:
la cura è un valore.
La presenza è un valore.
La fedeltà agli affetti è un valore.
Non parliamo da osservatori esterni. Parliamo da figli, da fratelli, da giovani che imparano cosa significhi assumersi un dovere che non pesa, perché nasce dall’amore.
Condividiamo la riflessione sulla fede che non annulla il dolore ma lo attraversa. Le lacrime non sono debolezza: sono legame. E il legame è ciò che resta quando tutto il resto passa.
Per questo sottoscriviamo idealmente quella lettera.
Non come atto formale, ma come scelta di comunità.
La Redazione
Lontani La Traversata
Caro #Claudio,
ci sono serate che non si cancellano. Le nostre parole al telefono mentre tu vegliavi tua madre, con quella cura silenziosa che solo un figlio conosce. L’hai accudita con disciplina amorosa, con quel senso del dovere che non è peso ma eredità viva, un DNA morale fatto di famiglia, rispetto, presenza.
Hai fatto ciò che resta.
E ciò che resta è l’amore.
Sant’Agostino ci ricorda che non dovremmo piangere chi ci lascia, perché passa a una vita più vera. Ma noi siamo uomini di terra, figli prima che teologi. E le lacrime non sono mancanza di fede: sono segno di legame.
Ti siamo vicini, da fratelli.
In questo istante di trapasso che è anche nascita — nascita in Cielo di Mamma — sentiamo che non c’è fine, ma passaggio. Domani pregheremo insieme per accompagnarla alla Grande Casa di Gerusalemme, quella che non ha porte chiuse né stanze vuote.
La luce di Dio non viene meno.
È la stessa che ti ha guidato mentre le tenevi la mano.
È la stessa che ora accompagnerà il tuo cammino nella valle.
Noi lo sentiamo, uomini di fede e di carne.
E restiamo con te.

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