INCONTRI DI UMANESIMO

Anche quando l’uniforme è segnata dal tempo, anche quando l’ufficiale è anziano e il nostromo non è più giovane, raccontarsi resta un atto di responsabilità. Non per nostalgia, ma per memoria attiva.
Il Nautico di Bagnoli, Ufficiali Nautico “Duca degli Abruzzi”, non è mai stato soltanto una scuola tecnica. È stato una Nave Scuola, un Istituto del Mare, un luogo dove si è imparato prima a stare al mondo e poi a stare in plancia. Da questa rada sono partiti ufficiali oggi presenti nelle capitanerie del mondo, portando con sé non solo competenze riconosciute, ma un’etica del lavoro, del comando e della vita.
Tutti parlano degli ufficiali formati al Nautico di Bagnoli; pochi raccontano l’origine profonda di quella formazione: l’incontro tra generazioni, la disciplina che educa, l’autorità che si assume il peso delle decisioni, il rispetto per l’uomo prima che per il ruolo. Qui il mare non era una metafora: era una maestra esigente, e la scuola una rotta.
Oggi, anche fuori dall’aula, anche in un luogo inatteso come una palestra, quell’umanesimo continua a manifestarsi. Nei gesti semplici, negli sguardi che si riconoscono, nella memoria condivisa che non ha bisogno di celebrazioni. Raccontarsi, ancora una volta, significa consegnare esperienza al futuro.
Perché una scuola che forma coscienze non finisce con un diploma. Cambia tempo, cambia luogo, ma resta viva negli incontri. E finché qualcuno è disposto a raccontare e qualcuno a ascoltare, la Nave Scuola continua a navigare.
Napoli – Bagnoli
02 febbraio 2026
Ciro Scognamiglio
Lontani la Traversata
MEMORIA
(per il quadro / targhetta o cartellino sala)
Non è memoria che guarda indietro,
ma rotta che continua.
Qui l’umanesimo del mare
si trasmette per incontro.
Lascia un commento