-: FLUSSO NOTTURNO DELLE 04:00 :-
(riflessione sociali)
Scritto stanotte, alle 04:00. E chi dorme?
Con le paure di questo mondo – sì, ho fede, ma ho anche paura di lei, la morte senza naso – pensavo a questo dissesto di giovani e vecchi che hanno fatto solo guai.
Chi ha capito Trump e chi ha capito quella “sorellina del Vicolo della vita”, Giorgia… non abbiamo nulla in comune, le nostre vite sono due romanzi diversi, lo sapete.
Ma la verità è che – nel profondo – siamo sempre figli dello stesso vicolo del mondo: due modi diversi di raccontare quello che abbiamo visto.
Io dal 11 agosto 1954, lei dal 15 gennaio 1977.
Nel 1977 io già facevo altre scelte: non sono diventato un consacrato, mi sono sposato. Ma questo conta poco.
La cosa che conta è che – alla fine – io e il Presidente, come ama farsi chiamare, siamo due monelli:
lui da una sponda del fiume della Storia, io dall’altra.
E da lontano ci facciamo boccacce e sorrisi.
Stanotte l’ho capito meglio:
Giorgia è l’unica al mondo che ha capito quell’altro monello del mondo, Trump – quello che vuole tutto, sempre.
A lei vuole rubare il Colosseo, a me il Vesuvio.
E lei lo accontenta perché ha capito che è un prepotente-bambino.
Mi ha detto, in confidenza:
«Scusa, ti posso chiamare Ciruzzo, professore?»
«Sì, Presidenta, mi dica pure… con gli appellativi nostri di strada, del vicolo.»
E lei, in romanesco:
«Ciruzzo, senti: Trump è un venditore dalla spilla all’aeroplano.
Come te e me.
Lui però ha venduto pure le caverne come case… ha esperienza.
Parte da mille e poi scende a cinquecento.
Te l’avevo detto l’altro giorno al fiume.
Però tu sei un po’ bacato, come quei filosofi e poeti della caverna di… Erri ‘Poter’.»
«Azz, Presidenta… così mi volevi prendere peggio!»
E lei:
«Non tiriamo le bandiere, Ciruzzo.
Ma quali bandiere? Le vedi bandiere in questo mondo?
E non dì parolacce: io so’ donna, non una vastasia come te!»
Una cosa però l’ho capita:
quel “figlietto d’America” non mi prende in giro.
A voi sì. A me no.
Le ho detto:
«Grazie della lezione, Giorgia.»
E lei, più calma:
«Ciruzzo… parlami dei nostri padri e delle nostre madri.»
E io, per la prima volta da parecchio, ho sentito la voce del Vicolo e l’ho lasciata parlare.
Adesso mi fermo alcuni giorni:
devo chiudere il secondo libro.
Il primo – Viaggio di 40 anni e una barca – Giorgia lo aspetta.
Gliel’ho mandato per posta:
«Io non sono Amazon», le ho detto.
Shalom.
— prof. Ciro Scognamiglio
Giornalista – Uomo del Vicolo

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