**Come tutti i giovedì: Lontani La Traversata parla di Sport

Calcio giocato – Nota settimanale del Professore** 15 gennaio 2026

Il calcio è un osservatorio sociale.
Come ogni giovedì, Lontani La Traversata dedica uno spazio allo sport, principalmente al calcio.
Gli altri sport, purtroppo, in Italia finiscono spesso in seconda fila: la RAI li manda in onda dopo mezzanotte, quando non pesa più lo share.
Io invece li seguo tutti, da passionario.
Ma oggi partiamo da una frase di Paolo Cucciniello, mio ex allievo:

«Prof, ma ieri… pareggio.»

RACCONTO SEQUENZIALE

  1. Anno 1975.
    Lavoravo all’IPSIAM Bagnoli – Madonna Assunta, locali della Provincia.
  2. Insegnavo Laboratorio di Elettronica.
    Era un laboratorio tecnico attrezzato, con banchi da lavoro, utensili, strumenti e materiali.
  3. Ero vincitore di cattedra per Applicazione Tecnica Maschile (A.T.M.).
    Avevo superato un concorso nazionale con 0 posti disponibili nella provincia: l’Italia, allora, prevedeva anche concorsi a posti zero.
    Era una prassi amministrativa: si vinceva la cattedra e poi si veniva “sistemati” in scuole disponibili.
    Una storia lunga, che appartiene ad anni complessi della pubblica istruzione.
  4. In laboratorio spiegavo il funzionamento dei circuiti, l’uso degli strumenti, le basi dell’elettronica analogica e del segnale.
    In quegli anni si lavorava ancora con radio a valvole e televisori con telaio in lamiera.
    Alcuni ragazzi imparavano persino a tagliare le lamiere per costruire gli chassis dei vecchi apparecchi.
  5. Le classi erano seguite ventiquattr’ore su ventiquattro, perché il ruolo del docente non finiva all’uscita.
    Gli allievi sapevano dove bussare, nei miei vari rifugi:
    • prima a Fuorigrotta (Parco Angela, dal ’77),
    • poi a Pianura (dal ’81),
    • e ancor prima a Viale Kennedy.
  6. Paolo Cucciniello non compare nella foto del 1975, ma fa parte di quel percorso.
    È uno degli allievi rimasti in relazione con me per cinquant’anni.
  7. Oggi, come allora, ci confrontiamo anche sul calcio.
    Quando mi chiede:
    «Prof, ma chi vince il campionato?»
    io rispondo nella mia “nuvola fantozziana”:
    «L’Inter.»
  8. Il calcio italiano, per varie ragioni, segue dinamiche di potere, economiche e tecniche.
    È un sistema complesso, come tutti gli ambiti dove girano soldi, diritti TV e influenze.
    Per questo lo analizzo sempre in chiave antropologica:
    il calcio è lo specchio del Paese.
  9. Io resto tifoso del Napoli.
    Seguo tutto, anche ciò che non fa audience.
    E lo racconto da più di mezzo secolo, come faccio oggi sui miei canali.

Questa è la mia lettura settimanale: semplice, lineare, senza effetti speciali.
Parlo di calcio come parlo della scuola, del vicolo, della vita:
con gli occhi di chi ha visto tanto e continua a guardare tutto.

Firmato:
Il Professore – Ciro Scognamiglio (Ciruzzo)

La mia nuvola fantozziana dice: l’Inter.
Firmato: il Professore.»

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