Dal Decumano di Ponticelli – Atto di parola civile

Napoli Redazione Pianura  09 gennaio 2026

Io sottoscritto Ciro Scognamiglio, già preside nel quartiere di Ponticelli dal 2016 in poi, richiamo pubblicamente il Sindaco e l’Amministrazione alle proprie responsabilità istituzionali riguardo al Caso Ponticelli, alle scuole con problemi di fogne, strutture inagibili, degrado strutturale e amministrativo.

Lo faccio con tono fermo, perché ho atti, protocolli e memorie istituzionali che parlano chiaro.
E perché da anni ascolto promesse, “interventi annunciati”, comunicati pieni di parole e vuoti di sostanza.
La verità è semplice: tra Chiaia e Ponticelli non c’è equità né parità di trattamento, e chi ha amministrato lo sa benissimo.

Quando ero preside a Ponticelli (2016–…), aprii dossier, segnalazioni, richieste urgenti.

Sono documenti che ancora oggi nessuno ha smentito.
Erano chiari, circostanziati, tecnici.
E sono rimasti sulla scrivania.

Oggi sento parlare di “interventi post-bellici”, di “riqualificazioni avviate”, di “standard educativi da garantire”.
Mi domando: con quale coraggio?

Perché educazione non significa soltanto parole ma garanzia di sicurezza, agibilità, dignità degli spazi.
E questo a Ponticelli è mancato, manca e continua a mancare.

Io lo scontro istituzionale non lo temo.

Lo cerco, se serve alla verità.
Non per il clamore, ma per responsabilità.
Perché so cosa significhi prendere posizione quando il quartiere è lasciato indietro.

Se per farmi ascoltare dovrò essere “prelevato” simbolicamente e portato davanti alle istituzioni, sarò io stesso a chiamare l’Arma e chiedere di essere accompagnato, da cittadino che reclama il suo diritto alla trasparenza.
Perché qui non c’è violenza, c’è democrazia che pretende dignità.

Chiedo al Sindaco:

  • di concedermi un incontro pubblico;
  • di ascoltare i cittadini di Ponticelli;
  • di esibire atti, progetti, cronoprogrammi reali;
  • di spiegare, con nomi e documenti, perché una scuola a Chiaia viene trattata come priorità e una a Ponticelli come emergenza.

Io porterò la mia parte:
atti, storia, memoria, documenti, responsabilità vissute.

E porterò con me persone del quartiere, non militanti né capi-popolo:
solo cittadini che chiedono verità.

Che lo si chiami confronto, verifica o scontro istituzionale, non importa.
Importa che finalmente accada e che nessuno possa più nascondersi dietro comunicati o retoriche da salotto.

Ponticelli esiste, e oggi parla.

Shalom,
Ciro Scognamiglio
Giornalista di strada – già Preside del territorio
Uomo della memoria e del vicolo

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