ARTICOLO per essere FRATELLI e SORELLE

Napoli 30 novembre 2025 DECUMANO VITA

SI SALVI CHI FA!

CARTOLINA DEL DECUMANO — MEMORIA E VITA VISSUTA

di Prof. Ciro Scognamiglio

Questa cartolina rappresenta uno spaccato della mia vita.
È storia vera, non raccontata: fissata in carta, sudore, volti, scuole, vicoli, lotte, dolori e salite.

Caro Mario, mentre tu parli di chiacchiere e polemiche, io tiravo la carretta davvero — nel vicolo del Lavinaio — ma allo stesso tempo stavo a scuola dei fisici, in giacca e cravatta.
Due mondi, una sola vita: fatica e studio.

Nelle foto vedi tanti ragazzi: il più piccolo tra loro è Alberto Bottino, il mio insegnante di educazione fisica.
Io ero esonerato — “i zoppi non facevano educazione fisica” — ma lui mi volle in campo lo stesso.
È stato proprio lo sport, grazie a lui, a portarmi fino a 72 anni: acciaccato, sì, ma ancora qui.
E quell’uomo minuto, del ’43, divenne poi Vicepreside con me, e più tardi Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico della Campania.
Storie vere, non chiacchiere.

Accanto c’è il Preside Gennaro Lettere, ingegnere umanista, tecnico e letterato insieme, una figura centrale per intere generazioni.
Fu Preside dell’“Alessandro Volta” di San Giorgio a Cremano, sede distaccata di Santa Maria la Fede a Napoli.
Anche lui parte di quel mondo che non si vede, ma che ha retto scuole, famiglie, vite.

Poi io:
al Righi di Napoli, in giacca e cravatta, nel corso di Fisica Nucleare, unico in Italia.
Eravamo fisici, medici, biofisici, generazioni che hanno servito il Paese per davvero.
E oggi ci ritroviamo ancora a parlare tra noi come se fossimo nemici.
Ma noi le storie le conosciamo: sappiamo chi ha fatto e chi ha parlato.

Per questo io difendo il lavoro.
Il lavoro fatto per servizio.
Il lavoro fatto in strada.
Il lavoro fatto nei corridoi delle scuole.
Il lavoro fatto per i disabili, per gli ultimi, per chi cammina poco e lotta tanto.

Basta lamentarci.
A sinistra trovi “un cerchio di fuoco”.
A destra un “triangolo della morte”.
In mezzo ci siamo noi, che abbiamo solo fatto.
E allora lo dico chiaro:

SI SALVI CHI FA!

E questo vale per tutti: per Mario, per me, per Luca Trapanese, per chiunque porti avanti un impegno reale.
Chi costruisce va protetto.
Chi distrugge con le parole non appartiene alla mia storia.

Questa cartolina, che oggi mostro, non è nostalgia.
È un testamento morale:
io vengo da qui.
E da qui continuo a parlare.

Prof. Ciro Scognamiglio
Giornalista • Scrittore • Fotoreporter • Biofisico

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