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Domenica del Decumano – 28 novembre 2025
Via della Grande Gerusalemme

Oggi è giorno di sciopero dei giornalisti.
Io no.
Il Nessuno giornalista non può scioperare contro sé stesso.
Dichiaro, ancora una volta, che nessuno mi paga — per mia scelta.
Ho fatto il dirigente sindacale, conosco bene le lotte, le ragioni, i diritti.
Ma oggi sono dirigente del mio essere libero:
un cane sciolto, senza redazioni che mi impongono silenzi o allineamenti.

Sono sul terzo binario della vita, e il treno già sbuffa verso il deposito.
Una sola destinazione, un cartello che lampeggia per me:
VIA DELLA GRANDE GERUSALEMME
Paradiso — Purgatorio — Inferno.
Arrivo previsto il 31 gennaio, giorno di San Ciro.
La data, però, non la metto: la scrive il Dio Masto.
Se devo ancora fare la mia parte, è Lui che decide.
Mica voi!

Vi dico la nuda verità:
io campo da Inferno, tra dolori, inquietudini e battaglie interiori.
Ma spero — quando sarà ora — di rinascere almeno da Purgatorio.
Il Paradiso, invece, lo lascio ai signori della guerra:
quelli che dovranno stare giorno e notte davanti al Capo Mastro
(adesso non esiste il tempo lassù),
a farsi redarguire per le “merdate” compiute in terra:
le guerre, i popoli affamati, i granai sempre pieni dei potenti.

Si pentiranno?
Ai posteri l’ardua sentenza.

Io, intanto, scrivo sempre.
Scrivo anche quando non sto bene.
Non posso permettermi di perdere giornate:
il treno corre, e il deposito è là davanti.

Shalom.

Prof. Ciro Scognamiglio
Giornalista, Fotografo e Satiro Vignettista

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