DAL DECUMANO MINORE – LA FRAGILITÀ (SENZA IPOCRISIA)
Oggi, dal Decumano Minore, parlo di fragilità.
Senza ipocrisie.
L’uomo dell’amore – quello che prova a tenere insieme vita, errore, sogno e verità – è stato indotto a sciogliere il suo dilemma:
si è innamorato.
E lo ha fatto attraverso una sonorità, una voce.
Voglio renderlo pubblico per tutte e tutti coloro che, anche solo per un istante, si sono sentiti o si sentono “DIVERSI”.
Anche questo simbolo di voce è stata, per me, una voce fuori dal palazzo.
Ragazze, Ragazzi: noi ce la faremo.
C’è sempre una ragione di più per alzarsi, per crederci, per non arrendersi.
Grazie, Ornella.
Buon cammino a te che sei stata icona della mia esistenza,
voce senza barriere –
perché quelle reali, intorno a me, venivano abbattute proprio dal tuo canto.
Ciro Scognamiglio
l’uomo che ha saputo anche innamorarsi

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