Giustizia, ascolto e memoria in un incontro dove nulla è stato casuale.
Caputo racconta la ferita di una famiglia travolta dall’ingiustizia; l’On. Sergio Costa ascolta con responsabilità autentica. Le immagini di un regista napoletano rendono visibile ciò che la parola non basta a dire.
LONTANI – La Traversata Blog
Cronaca e Memorie dal Decumano Minore
di Ciro Scognamiglio – per tutti gli artefici di questa serata necessaria
Nella sala ancora trattenuta in un silenzio denso, tre forze — tre sensibilità — hanno trovato una convergenza che raramente si incontra:
Pasquale Caputo, voce ferita ma instancabile;
l’Onorevole Sergio Costa, uomo di Stato che ha scelto l’ascolto;
e l’occhio di un regista e fotografo napoletano, capace di restituire in immagini la verità emotiva dei presenti.
La storia narrata da Caputo nel suo “Maltrattati dalla Giustizia” non è solo un libro: è una ferita aperta dal 23 novembre 1980, quando una famiglia intera fu inghiottita da un meccanismo che trasformò l’ingiustizia in norma, e la vulnerabilità in terreno di predazione.
Eppure, ciò che ieri poteva sembrare irraccontabile ha trovato una nuova dignità nell’attenzione dell’On. Sergio Costa, che non ha semplicemente ascoltato: ha accolto. Le sue parole, i suoi gesti, i suoi silenzi erano quelli di chi prende su di sé un impegno: rileggere, comprendere, aprire spiragli, laddove il buio era divenuto abitudine.
Il regista napoletano, con scatti che sono narrazione, ha fissato questo incontro come si fissano soltanto gli attimi irripetibili: lo sguardo di Caputo, la concentrazione di Costa, il tremito dell’emozione che passa da un volto all’altro.
E io, Ciro Scognamiglio, cronista di strada 72enne, testimone e ponte tra queste voci, posso dire d’aver visto — davvero visto — cosa significa quando l’umanità torna a essere linguaggio comune.
Una serata dove la verità ha chiesto ascolto, e l’ascolto ha risposto.
Una serata necessaria.
Una serata che resta.
#Fuoritempo: Ciro Scognamiglio – Lontani, la Traversata Blog.

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