PROFETI
NAPOLI _ PIANURA _ FUORIGROTTA #07novembre205
“Profeti a modo nostro: due uomini del margine che guardano il mondo e dicono soltanto la verità che brucia.
Profeti non per scelta, ma per necessità: quando la vita ti ferisce, la parola diventa strada.”
Dal Decumano Minore – Ciro e Pasquale parlano alla Politica
Dal mio Decumano Minore – Pianura, Chianura, Recanati del Sud – due uomini semplici, Ciro Scognamiglio e Pasquale Caputo, provano ancora una volta a dare stimoli alla politica, a chi dice di voler “fare” ma spesso si perde nella fuffosità dei programmi pieni di parole e vuoti di azioni.
Noi voteremo, certo.
Ma il cuore resta sospeso.
Perché nelle promesse di “fare” c’è tutto, tranne la verità dell’Italia e del mondo: la fase operativa, quella che cambia la vita delle persone, resta sempre la più disattesa.
Per questo ai giovani raccontiamo ciò che non si vede.
Ciro e Pasquale, due monelli stanchi, due uomini feriti
Noi due – giovani una volta, stanchi oggi – abbiamo trasformato le nostre vite in libri.
Il mio, Viaggio di 40 anni e una barca, traccia la linea di una Speranza di Umanesimo:
la conoscenza del passato è necessaria a costruire il futuro.
E il passato non è una data:
è un gesto.
Un gesto che salva.
Un gesto che brucia.
Un gesto che ricorda chi siamo.
Lo scriviamo con le ombre grandi del dolore.
E con quel pane sospeso tra il lancio e la fede: i tozzoli, disegnati mezz’aria – memoria che vola e non cade.
Sotto abbiamo scritto, per chi passa, per chi non sa, per chi ha dimenticato e per chi verrà:
“Se nessuno ci ascolta, almeno la strada ci ricorda.”
Perché un giorno un bambino, un ragazzo, un nipote chiederà:
“Nonno Ciro… che cos’è quel pane che vola?”
E noi risponderemo:
È memoria che resiste.
È amore che lotta.
È il gesto più umano nel momento più disumano.
Pasquale: il 23 novembre 1980 che non finisce mai
Pasquale, nel suo libro Maltrattati dalla Giustizia, non chiede vendetta.
Chiede solo che lo Stato rilegga quel maledetto 23 novembre 1980,
il giorno in cui la sua famiglia è precipitata nell’ingiustizia trasformata in legge.
La tagliola implacabile li ha dilaniati, esposti ai predatori, traditi da chi avrebbe dovuto proteggerli.
Lo Stato si ammanta di belle parole – ma poi?
Il fare dov’è?
Nel 2010 il loro negozio viene venduto “a loro insaputa”.
Una vendita che non avrebbe dovuto avere luogo.
Il padre – oggi in Cielo – non ha potuto fare nulla.
Atti legali falsati, avvocati che chiedevano 11 mila euro a chi aveva solo la famiglia.
E lui, Pasquale, continua a chiedere: “Perché?”
I saggi ci hanno insegnato che la vita è una sola, e non va sprecata.
Pasquale dice:
“Io non ho potuto neanche scegliere di sprecarla.
Mi è stata sottratta quando avevo nove anni.”
E aggiunge:
“Ciro, alla mia stessa età tu scoprivi del dolore di tuo padre, dei campi di sterminio, della dignità rubata che lo faceva piangere di notte fino a quasi novant’anni.”
Due infanzie bruciate.
Due adulti che ancora resistono.
Due profeti stanchi, ma non arresi
Ci ritroviamo così, io e Pasquale:
un giornalista di strada e forse scrittore,
e un tecnico che lotta la vita con più precarietà di me.
Ci accomuna la stessa forza:
parlare ai demiurghi che sventolano bandiere a sinistra e a destra,
etrodiretti da ventole che ripetono il pensiero del potere e della guerra.
Gli umani – femmine, maschi, generi diversi – sono solo Popolo.
Popolo che cammina nel deserto, in fuga, in attesa che una barca passi sul greto dei fondali per attraversare insieme.
Siamo due profeti stanchi, sì –
ma non stanchi di amare.
Non stanchi di gridare.
Non stanchi di farci ascoltare dalla politica.
La scena disegnata lo racconta:
al centro, al posto dell’ascoltatore,
noi vogliamo tutti i politici, donne e uomini.
Seduti tra due libri: uno di Speranza, uno di Giustizia.
Insieme, infine
Pasquale conclude:
“Il professore progetta pittografie con la vita,
e un suo giovane allo studio – lei, lui – si chiama ‘AI’:
bravi ragazzi del Millennio 2025, dopo il Secolo Breve.
E noi ci siamo.”
Firmiamo insieme:
Ciro Scognamiglio
Scrittore di Strada – #Direttore di Lontani la Traversata, uomo del Decumano Minore, testimone, uomo che lotta
Pasquale Caputo
Scrittore di Strada -#Tecnico, testimone, uomo che lotta

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