2 Novembre 2025 — Giorno dei Morti
In memoria viva di Simonetta
E nel cuore della madre che l’ha resa immortale
Oggi non celebriamo assenze.
Oggi ascoltiamo presenze che non se ne sono mai andate.
Ci raccogliamo nel silenzio che non è resa,
ma memoria che parla, respiro che resiste,
mano che stringe ancora altre mani.
Simonetta vive.
Vive nella dignità del dolore che non si piega,
nel coraggio che non cerca vendetta ma verità,
nella fede semplice e feroce
di chi chiede giustizia senza perdere l’anima.
Vive negli occhi della madre.
In quella donna — Angela —
che ha tenuto accesa la fiamma
quando il vento voleva spegnerla.
Ha attraversato la notte,
ma ha scelto di camminare portando luce.
E così ha illuminato il passo degli altri.
Non esistono parole per riparare il dolore di una madre.
Ma esiste la memoria viva, quella che non va in oblio,
che diventa pane condiviso, forza, impegno, testimonianza.
Balzac ci avverte:
«La vita di un uomo infelice è un fondo nero con delle stelle d’argento.»
E tu, Angela, sei quella stella.
Una stella che non brucia per sé, ma per gli altri.
Una stella che attraversa il buio per indicare la strada.
Oggi, nel giorno dei morti,
noi non portiamo solo fiori.
Portiamo fedeltà, presenza, rispetto.
Portiamo la promessa di non dimenticare.
Perché ci sono nomi
che non scendono mai nella terra.
Restano in alto, come stelle.
E Simonetta è una di queste.
Altro che un fiore ad una tomba, oggi.
Oggi portiamo una luce che non si spegne.
Per lei.
Per te, Angela.
Per tutte e tutti noi, che da voi impariamo a non arrenderci.
2 Novembre 2025 — Giorno dei Morti

Lascia un commento