PERCHÉ UN UOMO LIBERO VOTA TERESA DE GIULIO


(Lettera ai miei Ragazzi Discenti – 52 anni dopo i miei primi vent’anni)
Non ho mai chiesto a nessuno di seguire le mie idee.
Ho solo chiesto di pensare con la propria testa e di servire con il proprio cuore.
Da quando, ragazzo, cominciai a insegnare, ho creduto che la libertà non fosse un privilegio, ma un dovere morale.
Oggi, dopo cinquantadue anni di insegnamento e di cammino civile, sento il bisogno di dire con chiarezza:
io voto Teresa De Giulio.
La voto non per appartenenza di partito,
ma per appartenenza al servizio.
Perché Teresa — donna concreta, voce del popolo, mente limpida —
ha scelto di donare e non di chiedere.
Nel suo impegno dentro il Movimento 5 Stelle, io riconosco la continuità di un pensiero vichiano,
dove il fare e il credere coincidono:
“Verum et factum convertuntur.”
Chi serve con autenticità, genera verità.
Teresina, come la chiamo io, è figlia del mondo.
Porta nel suo agire la dignità di chi non cerca visibilità ma giustizia.
Votarla significa affidare una delega che torna servizio, non potere.
E allora ai miei giovani dico:
non votate per convenienza,
ma per fiducia, coerenza e visione.
Nel mare smarrito del centrosinistra,
Teresa De Giulio è la rotta possibile,
la bussola che indica ancora una direzione umana.
#Ciro#Scognamiglio – “uomo libero, docente del mondo, navigante del pensiero”
Rubrica: Lettere dal Decumano Minore
Lontani la Traversata Blog
LONTANI LA TRAVERSATA – Lettere dal Decumano Minore
PERCHÉ UN UOMO LIBERO VOTA TERESA DE GIULIO
(Lettera ai miei Ragazzi Discenti – 52 anni dopo i miei primi vent’anni)
Non ho mai chiesto a nessuno di seguire le mie idee.
Ho solo chiesto di pensare con la propria testa e di servire con il proprio cuore.
Da quando, ragazzo, cominciai a insegnare, ho creduto che la libertà non fosse un privilegio, ma un dovere morale.
Oggi, dopo cinquantadue anni di insegnamento e di cammino civile, sento il bisogno di dire con chiarezza:
io voto Teresa De Giulio.
La voto non per appartenenza di partito,
ma per appartenenza al servizio.
Perché Teresa — donna concreta, voce del popolo, mente limpida —
ha scelto di donare e non di chiedere.
Nel suo impegno dentro il Movimento 5 Stelle, io riconosco la continuità di un pensiero vichiano,
dove il fare e il credere coincidono:
“Verum et factum convertuntur.”
Chi serve con autenticità, genera verità.
Teresina, come la chiamo io, è figlia del mondo.
Porta nel suo agire la dignità di chi non cerca visibilità ma giustizia.
Votarla significa affidare una delega che torna servizio, non potere.
E allora ai miei giovani dico:
non votate per convenienza,
ma per fiducia, coerenza e visione.
Nel mare smarrito del centrosinistra,
Teresa De Giulio è la rotta possibile,
la bussola che indica ancora una direzione umana.
#Ciro#Scognamiglio – “uomo libero, docente del mondo, navigante del pensiero”
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