#VERGOGNA#EDUCATIVA – Quando il campo diventa arena di cattivi maestri
di Ciro Scognamiglio ai DIRIGENTI FEDERALI!
Vergogna.
Vergogna anche per i dirigenti al controllo che non hanno avuto il coraggio di sospendere il giocatore dopo lo scontro tra l’interista e il tecnico Antonio Conte.
Un episodio che non è solo una macchia sul fair play sportivo, ma un cattivo esempio sociale, perché trasmette ai ragazzi l’idea che la sconfitta si possa lavare con la violenza.
Eppure il calcio, quando è vero sport, è educazione, disciplina, linguaggio di comunità.
Chi indossa una maglia e rappresenta una squadra ha una responsabilità morale: quella di essere modello, non miccia.
Per questo gli Organi nazionali della Federazione dovrebbero riunirsi subito e intervenire con fermezza. Non per punire soltanto, ma per educare: sospendere il giocatore e avviarlo a un percorso di recupero formativo, magari proprio nello spogliatoio del Napoli, sotto la guida di Conte. Lì dove il rispetto e il senso della squadra possono essere insegnati, non imposti.
Perché il bullismo, dentro o fuori dal campo, non è carattere: è debolezza morale.
E se i giovani imparano che l’arroganza vale più della lealtà, allora — fuori dallo stadio — continueranno a uccidersi nello stesso silenzio di chi non interviene.
Serve una lezione di civiltà, non solo di calcio.

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