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<h1>NAPOLI, L’ARCHITETTURA PER TUTTI NON PUÒ ESSERE UNA PROMESSA</h1>
<h2>Lettera aperta al Sindaco Manfredi e agli Assessori Trapanese e Cosenza</h2>
<p><strong>di Ciro Scognamiglio</strong></p>
<p>C’è un’urgenza che Napoli continua a ignorare: quella di <strong>una città accessibile, progettata per tutti</strong>, dove la disabilità non debba ogni volta misurarsi con l’indifferenza o con l’improvvisazione amministrativa.</p>
<p>Mi rivolgo direttamente al <strong>Sindaco, Prof. Ing. Gaetano Manfredi</strong>, uomo di scienza e tecnico di valore, affinché si adoperi per dare finalmente al Comune di Napoli <strong>un programma chiaro e strutturato in materia di disabilità</strong>.
Oggi, purtroppo, si continua a navigare a vista — tra improvvisatori e buoni slanci individuali — in assenza di una visione che integri competenza tecnica e ascolto delle persone realmente coinvolte.</p>
<h3>Il caso di via Giovanni Boccaccio</h3>
<p>Parlo <strong>da cittadino con disabilità</strong> impegnato da anni sul campo, e voglio esprimere <strong>preoccupazione</strong> per i lavori in corso a <strong>Posillipo, in via Giovanni Boccaccio</strong>.
Temo che si ripetano gli errori di sempre: marciapiedi rifatti senza una reale attenzione alle pendenze, agli spazi di manovra, agli ostacoli rappresentati da pali della luce o segnaletica.
Si tratta di interventi pubblici che rischiano di rendere quei luoghi <strong>inaccessibili e persino pericolosi</strong> per disabili, anziani e bambini in passeggino — esattamente coloro che la buona progettazione dovrebbe proteggere.</p>
<h3>Il dovere di spendere bene i fondi PNRR</h3>
<p>Agli <strong>assessori Luca Trapanese ed Edoardo Cosenza</strong> ricordo che i <strong>fondi del PNRR non sono eterni né inesauribili</strong>.
Andrebbero spesi con rigore, evitando i casi già sotto gli occhi di tutti in <strong>via Diocleziano e via Bagnoli</strong>, d

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