Dal Decumano – Nota di umana solitudine
Oggi, nella parrocchia di Caivano, tra le navate illuminate dal sole mattutino, un gesto crudele ha trovato la sua strada fino a don Maurizio Patriciello: un bossolo, consegnato come segno di minaccia, silenzioso ma pesante come un macigno. Dietro quell’atto c’è più della criminalità; c’è la solitudine di un uomo smarrito, la paura confusa di chi non sa farsi ascoltare se non attraverso il gesto estremo.
Il rumore delle pistole, le sirene che attraversano il quartiere, la solidarietà delle istituzioni: tutto questo non placa la solitudine, che rimane silenziosa, invisibile, eppure più vera di ogni titolo di giornale. E in mezzo a questa umana fragilità, c’è il coraggio di chi continua a camminare tra gli uomini, non piegandosi alla violenza, ma sostenendo la speranza, la comunità, la fede.
È una nota triste, fragile, di umana solitudine. Ma anche di resistenza: perché l’uomo, quando sceglie di non arrendersi, trasforma il suo silenzio in parola, la sua paura in testimonianza, la solitudine in presenza.
CIROSCO99 (Ciro Scognamiglio)

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