Oggetto: Appello per la gestione democratica della Piazza del Plebiscito
Egregio Signor Sindaco,
Le scrivo in qualità di cittadino, docente e giornalista di strada, profondamente legato alla cultura, alla musica, all’arte e allo sport della nostra città. Sono convinto che Napoli sia il cuore pulsante di queste forme di espressione, ma desidero portare alla Sua attenzione un problema che sta limitando la fruizione pubblica e democratica degli spazi cittadini.
Da una settimana la Piazza del Plebiscito, il “salotto buono” della città, è bloccata da eventi che, seppur apprezzabili e meritevoli dal punto di vista artistico, impediscono l’accesso e la partecipazione dei cittadini ad altre iniziative culturali. Dietro questa piazza, il Palazzo Serra di Cassano ospita eventi importanti, presentazioni e momenti di riflessione, che oggi non hanno potuto svolgersi a causa dell’occupazione dello spazio pubblico. Tra i destinatari di questa limitazione figurano studiosi, accademici e intellettuali che avrebbero potuto arricchire la città con il loro contributo.
Con tutto il rispetto per le arti musicali e per i cantautori napoletani, desideriamo ricordare il valore della democrazia, così come inteso nella tradizione greca: la piazza è il luogo della cittadinanza, dello scambio, della condivisione, e non può essere monopolizzata a lungo termine senza compromettere questo principio fondamentale.
Non si tratta di repressione o autoritarismo. Si tratta di educare e guidare i giovani, come abbiamo sempre cercato di fare dalle cattedre universitarie e dalle strade, verso una convivenza civile, responsabile e rispettosa del bene comune. Oggi, purtroppo, questa educazione non ha potuto svolgersi: gli astanti e i giovani cittadini hanno perso l’opportunità di ascoltare e confrontarsi con voci autorevoli e libere.
Le chiediamo, quindi, di intervenire affinché vengano stabiliti regolamenti chiari e assertivi per la gestione degli spazi pubblici, in modo che tutte le forme di cultura, musica e arte possano convivere senza limitare i diritti dei cittadini e senza rischiare di trasformare la città in un luogo di conflitto tra iniziative parallele.
Napoli è una metropoli viva e complessa. Sappiamo che siamo pochi, ma con regole condivise possiamo garantire una convivenza armoniosa, valorizzare la cultura e tutelare la democrazia cittadina.
La ringrazio per la Sua attenzione e per la disponibilità all’ascolto. Rimango a disposizione per un confronto costruttivo e per fornire ulteriori suggerimenti per la gestione degli spazi pubblici.
Con stima e rispetto,
Prof. Ciro Scognamiglio
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