MENTANA E FEDE
SCAGLIATE LE VOSTRE PIETRE – NOI ABBIAMO AFFERMATO LA NOSTRA – DITE LA VOSTRA!
Di Ciro Scognamiglio, monello giornalista di strada – scusate se mi auto-incenso!
#Napoli 3settembre2025
Apprezzato per il rispetto a Tutti, voglio affermare:
non c’è polemica, non c’è sfida personale. Ci sono due uomini, due modi di stare davanti alla notizia, due strade che a volte sembrano opposte ma che, se guardate bene, corrono parallele.
Mentana, il cronista che si sporca le mani nel presente, fedele al ritmo dei fatti, senza sconti né riverenze.
Fede, il volto che ha fatto della televisione un’arena, lottatore di parole, che si è messo sempre in prima linea con il suo stile combattivo, piaccia o non piaccia.
Due mondi che raccontano la stessa Italia, ciascuno a modo suo. Da giornalista di strada, io li guardo così: come due specchi, diversi ma entrambi veri, perché la realtà ha bisogno sia del rigore che della passione, sia del filo tirato dritto che della voce che alza i toni.
E allora, prima di giudicare, fermiamoci: chiediamoci se non sia proprio l’incrocio di queste differenze a raccontare meglio chi siamo e dove stiamo andando.
C’è una qualità rara nel nostro tempo: la signorilità nel parlare degli altri. Non significa essere d’accordo sempre e comunque, ma riconoscere che nessuno è depositario del verbo assoluto. Mentana e Fede, pur nelle differenze, hanno mostrato che il confronto si può fare con misura, rispettando l’interlocutore e senza scadere nel giudizio. È questo, a mio avviso, il segno che ci ricorda cosa vuol dire essere davvero uomini sapiens.
Grazie al Direttore Mentana, uomo integerrimo, che non ha mai offeso nessuno e ha sempre cercato la padronanza delle idee in tutti. Ha saputo elogiare o criticare con garbo le cose giuste e ingiuste della vita, guidato da obiettivi passionali e scevro da compromessi. Si è consacrato alla libertà della sua formazione, restando sempre intellettuale attento e mai servo.
Qualche volta, a mio avviso, emerge in lui una certa “nordicità”, ma sempre in modo signorile, da monello del nord – diverso certo dal monello del sud – e proprio per questo autentico.
Anche con Emilio Fede, nato in cielo a 94 anni, Mentana ha saputo illuminare con equilibrio il positivo e il negativo dell’uomo, dichiarando con garbo ciò che spesso tanti non hanno il coraggio di guardare nello specchio della propria anima.
Così ha scritto:
«Se ne è andato Emilio Fede, e tanti – anche solo per ragioni di età – ne ricorderanno solo il crepuscolo professionale e giudiziario. Sarebbe sommamente ingeneroso. Emilio Fede, vent’anni prima di Berlusconi e del Tg4, era già l’anchorman più conosciuto dei tg italiani».
Parole che meritano plauso, perché testimoniano memoria, giustizia e umanità.
#FUORITEMPO – abbiamo il tempo di ricercare il nuovo umanesimo – anche se è poco – visto dove siamo !



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