LETTERA APERTA

Due popoli, due Stati – per la Pace

Sono un uomo italiano, figlio di una storia segnata dal dolore e dalla memoria di un padre deportato. Da lui ho ricevuto un insegnamento che non dimentico: la vita non va spesa nella vendetta, ma nel dono e nell’amore.

Scrivo senza pretendere che qualcuno mi segua, ma con la certezza di dover parlare. Condanno l’ignavia – la mia e quella altrui – perché tacere di fronte al male significa diventarne complici.

Io voglio la libertà dei popoli, e per questo aborro ogni forma di imperialismo autoritario. Lo dico con chiarezza: due popoli, due Stati – Israele e Palestina. Non esiste altra via alla pace che non sia il riconoscimento reciproco, il diritto di entrambi a vivere, esistere e prosperare.

Se questo non accade, il pacifismo perde valore, diventa una parola vuota. Io stesso sarei pronto a rischiare la mia vita per affermare che la pace non è rassegnazione, ma dignità. La mia shalom è un segno, non un silenzio.

Fanatismi e odi non mi appartengono. So che l’azione dei malvagi nasce da cuori sporchi e da ideali falsi: potere, conquista, sfruttamento delle risorse di un unico pianeta che appartiene all’umanità intera. Noi, che ci diciamo sapiens, dovremmo dimostrarlo nella fraternità e nella giustizia.

Questa è la mia voce libera, senza partito e senza bandiera, ma fedele al valore assoluto della pace.

Ciro Scognamiglio

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