G E R M A N I A
Ombre che non cercano oblio!
Perché…
Fase della divisione (1961-1989)
Muri di cemento e filo spinato segnano il respiro della città.
Voci separate, vite sospese tra due mondi.
Ogni passo sulla strada ricorda la memoria di chi è rimasto prigioniero del confine invisibile.
I lampioni accendono luci spettrali che disegnano ombre lunghe, ostinate, che non vogliono dimenticare.
• Germania Ovest: alleata degli USA e dell’Europa occidentale, prospera economicamente grazie al miracolo economico tedesco e miracolo #Economico AMERICANO!
• Germania Est: sotto l’URSS, vive restrizioni politiche, scarsità di beni e sorveglianza della popolazione.
• Berlino resta il simbolo della contrapposizione tra LIBERTA’ dicasi occidentale e repressione comunista e dicasi ANTICAPITALISMO.
DOVE SIAMO ARRIVATI è una Richiesta di PERCHE’ dal fanciullino?
«E questo assume un significato ancora più profondo per chi ha vissuto i campi nazisti: 72 anni di una storia raccontatami, che oggi ci interroga sul PERCHE’.»
#Napoli – Pianura Chianura da #Decumano#Minore – la Recanati del Sud! #19agosto2025
Quindi, il viaggio complessivo è di circa 5.200 km.
Dal 6 al 18 agosto, il mio primo ingresso in questo territorio è stato più di un semplice viaggio: è stato un tuffo nella storia, un’immersione nel perché delle cose. Ogni passo tracciava un filo invisibile che collegava il **“Viaggio di 40 anni e una barca”
“Si parte da Napoli, con il mare negli occhi e le pietre antiche sotto i passi, per inseguire un filo che lega il Mediterraneo alla Mitteleuropa: un viaggio tra città e memorie, dove ogni tappa è una voce diversa dello stesso coro che racconta l’Europa.”
#Weimar: capitale culturale di Goethe e Schiller, e insieme luogo segnato dalle ombre di #Buchenwald e Dachau e la POLONIA tedesca, Auschwitz – Birkenau.
Un #viaggio in Germania – dal Sud al Nord, tra città e memorie in una linea che con pietre oggi segna ancora i confini( foto postata), per non dimenticare un muro lungo 155KM e alto 3,6metri… la Belino dell’OVEST, ampia circa #480kmquadrati.
Partenza da #Napoli, cuore del Mediterraneo, verso #Augusta e #Francoforte, porta d’ingresso alla Germania. Da lì il cammino si snoda verso #Elsenach e #Weimar, luoghi carichi di storia e cultura, tra la Riforma di Lutero e l’eredità di #Goethe. #Dresda, città risorta dalle macerie, introduce alla forza della memoria, mentre #Wittenberg richiama il respiro delle rivoluzioni spirituali. #Berlino, capitale giovane e complessa, si apre come crocevia di passato e futuro, seguita dalla vitalità di #Amburgo e #Brema, porti e finestre sull’Europa. #Gottinga, città universitaria, richiama il sapere e la ricerca, prima di chiudere il cerchio con il ritorno a Francoforte.
Il viaggio si conclude rientrando in Italia – Milano, Bologna, e infine Napoli – come un cerchio che porta con sé immagini, incontri e pensieri raccolti lungo la strada.
Itinerario Napoli – Germania – ritorno
• Napoli – punto di partenza, radici mediterranee, viaggio come apertura.
• Augusta – antiche vie romane, memoria imperiale.
• Francoforte – finanza e modernità, ma anche Goethe e i ponti sul Meno.
• Eisenach – città di Lutero e Bach, spiritualità e musica.
• Weimar – capitale culturale, Goethe e Schiller, ma anche ombre di #Buchenwald.
• Dresda – rinascita dopo le macerie, arte e resilienza.
• Wittenberg – la Riforma, la forza delle idee che cambiano il mondo.
• Berlino – divisione e riunificazione, capitale inquieta e vitale.
• Amburgo – porto del Nord, cosmopolitismo e musica (Beatles).
• Brema – fiaba dei “musicanti”, città mercantile e leggendaria.
• Gottinga – università, scienza e ricerca, spirito accademico.
• Francoforte – ritorno al crocevia, chiusura del cerchio tedesco.
• Milano – Italia che corre, capitale economica e culturale.
• Bologna – sapere universitario, tradizione e ospitalità.
• Napoli – ritorno a casa, viaggio trasformato in memoria.
Sapete, questo viaggio Napoli–Germania–Napoli non è stato solo spostarsi da una città all’altra.
No, è stato come prendere il cuore del Sud e metterlo davanti agli specchi del Nord. Parti da Napoli: il sole, il mare, il rumore delle strade che ti entra dentro… e ti dici, “Ecco, questo è da cui vengo”. Poi arrivi in Germania: città che hanno visto guerre, divisioni, rinascite… dai luoghi della Riforma al classicismo di Weimar, da Dresda che rinasce dalle macerie fino a Berlino e Amburgo, moderne e agitate. Ogni passo ti racconta qualcosa: di ferite trasformate in cultura, di futuro che si costruisce con la memoria. Poi tocchi Gottinga, Francoforte, e senti la scienza, il commercio, la ricerca… il motore dell’Europa che corre davanti a te. E quando torni, Milano, Bologna… città di lavoro e sapere… e infine Napoli, casa tua, che ti accoglie con lo stesso calore ma con occhi nuovi.
E allora ti chiedi: “Perché tutto questo? Perché attraversare chilometri e culture?”
… Beh, adesso vi racconto il perché.
E così torni a Napoli. La città ti accoglie con il suo sole, il suo mare, il rumore delle strade, eppure tu la guardi con occhi diversi. Ti porti dentro città e ricordi, storia e futuro, ferite e rinascite, il Nord e il Sud che si incontrano nella testa e nel cuore. Ti chiedi perché affrontare tutto questo, perché percorrere chilometri e attraversare culture così diverse… E rimani lì, sospeso, con la sensazione che la risposta sia #vicina, ma che debba ancora essere raccontata.
Fuoritempo -VERRA’ RACCONTATA!
N.B. #REPORTAGE// #Fotografico e #Video con #Copyright
#LontaniLaTraversata BlogGiornaleCiroScognamiglioGiornalista
Scrivi una risposta a wwayne Cancella risposta