Lettera dal Decumano Minore – Lettera dal Deserto _ SANTA DOMENICA 27luglio2025
«#Ripari, #sempre #dopo»
di #CIROSCO99



Caro #Giorgio Birra,
ti scrivo dal Decumano, mentre le zanzare #marciano sul corpo del popolo.
Ti ringrazio – come sempre – per la puntuale informazione che ci offri, per la presenza pubblica, per la disponibilità che molti, come mia moglie che è legatissima alla linea umana e politica, riconoscono, e a cui si rivolgono con fiducia con il voto, tu sai che io sono monello nato #vecchio.
Ma oggi #permettimi, senza rancore ma con fermezza, di metterci il dito dentro – nella piaga. Perché qui non è più questione di fastidio, è questione di sistema e ho letto note di umani del popolo come lo scrivente stanchi, non possiamo più delegare per bandiere.
È mai #possibile che i ripari arrivino dopo il male?
La sicurezza – #zero. Poi, dopo i danni, parleremo.
Le guerre – #zero. Poi, dopo i morti, faremo la pace.
A #Gaza si muore, in #Ucraina si muore, e intanto Trump gioca a golf (che io amo, ma non pratico perché la mia selfcarr sul terrazzino non riesco nemmeno a farla girare).
#DIREMO e #FAREMO: due verbi inflazionati, sviliti dal continuo uso a vuoto. Si vendono come promesse, si usano come scudi. Ma intanto la gente è sotto i dazzi, sotto i colpi, sotto i ronzìi. E sotto, in quelle sentine delle navi che trasportano il mondo, chi le pulisce mai?
E parlando di mare !
Lo so che così #facendo mi colpisco da solo, in casa mia, ma quando ci vuole ci vuole.
Ora, anche le #zanzare – quelle, sì, famiglia secolare del pianeta – si affacciano ai danni di morte. E l’Italia dei rimedi corre, come sempre, ai ripari.
Caro #Presidente della #Regione #Campania, caro #Sindaco, siamo alle solite: si arriva in ritardo e si spaccia per nuova la merce già venduta.
E #poi? Poi il popolo grida la libertà di non aver visto fare nulla.
Si afferma con dati alla mano:
Un mese fa si chiudeva l’anno scolastico. Al 72°, dove vanno i nostri bambini delle elementari, si aprivano le attività estive. Tornavano a casa #maculati di #punture, costretti a rinunciare perfino ai giardini, vietati per “motivi sanitari”. IL POPOLO LO RACCONTA PER DATI REALI –NON PER SENTITO DIRE – I #BUBBONI ERANO #BUBBONI – i morsi!
Allora, di disinfestazione non si parlava nemmeno: #zero assoluto.
Il Racconto del >Cittadino è completo – e noi lo riportiamo.
E vado ancora indietro, quando il nipote, oggi che finisce la quinta, stava all’asilo del 72° – Villaggio Italsider – quel posto famoso per la lunga battaglia vinta contro il crollo dei pini. Ma anche lì, ogni primavera, le zanzare arrivavano e nessuno faceva niente. Lettere, richieste, solleciti all’ufficiale sanitario, che rispondeva nascosto dietro il paravento della mancanza di fondi. Ma davvero ci serve ogni volta il #crollo per intervenire?
Caro #Giorgio, credi davvero che stia esagerando? Che il mio parlare sia troppo duro?
E noi dobbiamo affermare:
Ma guarda che l’infezione corre sull’autostrada aperta dalle zanzare e dalla cattiva amministrazione.
Io – che sarei felice di dire grazie alla diligenza pubblica – non posso tacere davanti a ciò che vedo, vivo, registro da sempre.
E non è solo una questione di insetti.
È un intero sistema che arriva #dopo.
#Dopo i topi nelle scuole (due mesi in una scuola del nostro territorio).
#Dopo le crepe, le frane, gli incidenti.
#Dopo le guerre e le bombe.
#Dopo i bambini punti, feriti, umiliati.
Sui social, sulle piazze digitali, i comunicati vengono sparati come verità.
Ma sono dichiarazioni dalla #stanza dei #bottoni, mentre noi siamo qui #sotto, nella sala macchine, a spalare acqua sporca e a grattarci le punture.
E se ancora ci fosse bisogno di uno sfogo:
vi ricordate durante il #Covid? Vi mando i #carabinieri! Vi prendo col #lanciafiamme! – diceva un certo governatore.
E adesso? Azz! Fate i seri!
Avete ricevuto mandati dal popolo, ma non li lasciate più. Vi piacciono troppo le poltrone. Ma il problema, #affrontatelo al #nascere! Non sempre dopo.
Anch’io lo so fare il #politico, se basta annunciare e rinviare.
Non #attacco #Giorgio, né il #Sindaco, né il #Presidente.
Voi siete la bandiera che garrisce. Ma il vento #cambia.
E mentre #Baffone Meloni va sul Time, io, da vecchio, grido ancora quello che gridavo da giovane:
#Libertà!
E adesso fate le pulci ai giovani che si oppongono alle grandi opere inutili – o attendiamo dimostrazione di utilità serve per fare prima – priama cosa la guerra? Li chiamate brigatisti del TAV, mentre altri alzano il braccio romano a Roma e fate finta di non vedere.
Dal 1945 vediamo gli stessi #volti, le stesse strategie:
senza di voi non si campa.
Ma se scendeste dal bus e lasciaste guidare a qualche giovane per vent’anni…
forse vedremmo altro.
O sarà il primo ventennio o il secondo.
Ma almeno, sarà #nuovo.
Democrazia, dice lo psichiatra Vittorio #Andreoli , è come una seduta di gruppo:
“Noi popoli fa psichiatria.”la stessa democrazia non è una forma di governo è anche salute mentale, ma un principio che permea la vita individuale e collettiva promuovendo la libertà, l’uguaglianza , e la partecipazione attiva del cittadino – #ESSA è un percorso non statico è dinamico di costruzione e miglioramento – dialogo aperto e rispettoso – e ci fermiamo qui!
Lo #riconosco: il primo da #curare sono io.
Ecco perché per lunghi mesi dell’anno mi ritiro dalla pubblica vita e cerco di ricostruire i pensieri.
Mi direte che sono” #na #chiavica “, ma almeno ci provo.
E non prendo per i fondelli nessuno con annunci roboanti.
Anzi, vi riporto i comunicati. E #ringrazio Giorgio, il povero Giorgio, che si prende oggi la mia #solfa.
CIROSCO99 dal decumano del deserto – fuori tempo!
V I S C E R A L E _ U M A NO ma da #Monello!
Lettera dal Decumano Minore – Lettera dal Deserto _ SANTA DOMENICA 27luglio2025
«#Ripari, #sempre #dopo»
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