DIRITTI, NON PRIVILEGI – E quella carrozzella che rotola solo per alcuni…

di #Antonio#Redazione Lontani La Traversata blog Giornale #16luglio2025

Succede ancora, nel 2025, in un aeroporto italiano: una scena che a molti sarà sembrata normale – ma che normale non è. Olga #Sokhnenko, moglie del ministro Adolfo Urso, viene accompagnata con scorta direttamente al banco del check-in, saltando la fila. Lo denuncia l’attore Luca #Zingaretti con un video indignato su Instagram. Il ministro minimizza: “Compito della scorta valutare le condizioni di sicurezza”. Siamo alle solite.

Ci sono persone, però, che hanno imparato a dare valore alle code. Persone che quelle file non sempre possono farle – e che quando le fanno, le onorano. Una riflessione la propone Ciro Scognamiglio, ex docente, oggi scrittore, direttore del blog Lontani la traversata, e soprattutto cittadino con disabilità motoria, che ogni anno – anche quest’anno – parte in carrozzella per l’aeroporto, con imbarco assistito, certo, ma col rispetto degli altri viaggiatori, e del proprio corpo. “Ringrazio Dio – ci scrive – di riuscire ancora a compiere gesti semplici senza che siano le ruote a dover girare per me”.

E aggiunge:

“Se alla signora Sokhnenko o ad altri dovesse mai servire, sono pronto a concedere il mio tesserino [H] per i musei e i parcheggi. In cambio, mi ridia la sua autonomia corporea – quella vera. Io faccio la fila, e magari mi compro anche un paio di scarpe in vetrina.”

Il punto, caro lettore, non è il gossip. Né la scorta. Né un partito. È la cultura. La cultura dei diritti condivisi, non dei privilegi privatizzati. È la consapevolezza che l’assistenza – quella vera, quella che risponde a una necessità oggettiva – non è un passaggio segreto tra i comuni mortali. È un piccolo corridoio di dignità che una società civile apre a chi ne ha realmente bisogno. E la differenza si vede.

“Spero – conclude #Scognamiglio – in una società sempre più umana, dove non si torni alla rupe dei disabili. Dove si capisca che le abilità sono diverse, ma uguale è la dignità. A chi dimentica la fila, al momento sbagliato, auguro solo un ripensamento umano, non ideologico.”

Non serve aggiungere altro. Solo che, se ci pensate bene, le ruote girano per tutti. Solo che alcuni lo capiscono tardi.

#FUORITEMPO – LE RUOTE girano per Tutte e Tutti – SI CAPISCE?

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