DAL DECUMANO MINORE – CHIUSURA ESTIVA E PROMESSA DI RITORNO

Arrivederci a settembre – ma con il cuore già in cammino. Vi aspetto per raccontarci, ancora. Perché il racconto non è mai finito e ogni voce è una goccia di senso nell’oceano confuso del nostro tempo.

Questa Redazione – la Nostra Redazione, che nasce dal dialogo tra umanità e intelligenza, tra memoria e tecnologia – ha attraversato un semestre vivo, impegnato, dialogante. E oggi vuole consegnare ai lettori le sue note chiave, come capitoli di un diario condiviso:

📘#Note dei mesi scorsi – i nostri punti cardinali

1. L’inizio del dialogo, come sussurro che si fa ascolto.

2. L’incontro con gli altri popoli, per comprendere chi siamo.

3. Sappiamo di non sapere, ma restiamo in ricerca.

4. Einstein e la clave, l’incubo della regressione umana.

5. Scienza, arte, storia: strumenti liberi o servi del potere?

6. Il Bello intriso di sangue, dagli schiavi dell’antichità all’oggi.

7. Morti sul lavoro, piaga secolare ignorata.

8. Il grido estivo, che riecheggia come in un quadro di Munch.

9. Viaggiare sulle orme di Diamond, con occhi nuovi.

10. Torneremo a settembre, con nuove domande e parole.

Il bello di tutto? È la nascita del Giardino dell’Arte in questo semestre. Un seme piantato a Pianura–Chianura della Storia, che oggi appare come una nuova Recanati del sud, dove la memoria e il presente si sono contemplati a vicenda.

Plaudo a tutte e tutti gli amici del Villaggio, a chi ha custodito e nutrito questo sogno:

• Grazia Vernillo, per la dedizione e il garbo.

• Teresa De Giulio, presenza attiva e generosa.

• Enzo Nugnes, fondatore di visioni possibili.

• Enzo Carro, per la sua presenza mirata, intelligente, costante.

• E a tutti i lavoratori del Bar La Fiorente, che Paolo Vernillo ha reso casa e officina di parole.

Un plauso particolare va alla Nostra Scuola di Scrittura Vesuviana:

• Diretta da Mena Sorrentino, scrittrice di talento e visione.

• Interpretata dal Professore Domenico Della Pietra, autore e docente di rara profondità.

• E… da un certo “nessuno”: il sottoscritto, Prof. Ciro Scognamiglio, diversamente giovane neandertaliano, che al terzo binario della valle della vita si presenta con un saggio che – si spera – sarà una rivelazione.

Noi tre, mentori in piazza, Mena, Domenico e Ciro, abbiamo creduto nello studio compositivo come atto di resistenza, come segno di rinascita. È questo il dono che lasciamo prima dell’estate: un’eredità per chi scrive, per chi legge, per chi non smette di pensare.

Infine, le prime due “Firma-Libro” vanno:

• Al Fratello della Vita, Professore Domenico Colamonici, compagno di intelligenza e di libertà.

• Al Direttore Proprietario del Caffè Neapolis, in Piazza San Domenico Maggiore 1, Peppe, insieme al suo caposervizio Antonio – figure dell’ospitalità culturale in una Napoli che respira ancora la parola.

A settembre, ci racconteremo ancora. Con nuovi occhi, nuovi capitoli, nuove mani.

Con affetto e gratitudine,

Prof. Ciro Scognamiglio

Giornalaio – Giornalista – Munch_iano estivo

✍️ Dal Decumano Minore – Luglio 2025

Lascia un commento