“Tutti possediamo diversa abilità.”
Teresa, sei grande.
Hai voluto sperimentare, metterti in gioco fino in fondo… con la forma di un incidente domestico, con le mani, con il cuore.
Ma non posso lasciarti sola, #figlia mia.
Ci sono, accanto a te, nel tuo volo fatto di creatività e fragilità.
Perché ogni gesto, ogni prova, ogni errore… è già un’opera.
E poi è arrivata quella caduta.
Un inciampo del corpo che è diventato racconto dell’anima.
Hai provato sulla pelle cosa significhi parlare di disabilità, senza retorica, senza distanza.
Lo hai vissuto.
E lo racconti come solo tu sai fare: con il cuore aperto, con la verità che disarma, con la forza gentile di chi ha toccato il limite e ha scelto comunque la luce.
Teresa De Giulio, sei esempio.
E noi, con te, impariamo a guardare oltre.
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Teresa De Giulio
“Caregiver familiari: il cuore invisibile di una società che non ce la fa più.”
Ho ascoltato voci che gridano nell’ombra: madri, padri, sorelle che assistono ogni giorno persone neurodivergenti o con disabilità gravi, senza riconoscimento né sostegno. In Italia si stima che siamo circa 3 milioni di caregiver familiari per oltre il 70 % donne , che vivono una condizione simile alla sorveglianza domestica continuativa .
Più di un terzo rinuncia al lavoro , la maggioranza non ha ferie, tempo libero, né pensione Il risultato? Isolamento, burnout, rischio povertà, mancanza di vie d’uscita
E poi c’è il dramma del “dopo di noi”: legato alla Legge 112/2016, riguarda quei figli adulti con disabilità grave che, alla morte dei genitori-caregiver anziani, si ritrovano soli, senza progetti personalizzati né strutture adeguate Sono circa 127 000 le persone a rischio
C’è una legge sul caregiver familiare da più di un decennio, ma siamo ancora fermi. I fondi ci sono, ma mal distribuiti e insufficienti I disegni di legge giacciono in Parlamento . Le associazioni chiedono: riconoscimento giuridico, congedi retribuiti, contributi figurativi, sostegno psicosociale, tutele attuali
È ora di dire basta alla retorica degli assistenti “eroi silenziosi”. Il lavoro di cura non è pietà, è dignità. Non può restare improvvisato né confinato nella dimensione privata.
LA POLITICA DEVE AGIRE
• Legge quadro nazionale sul caregiving, con diritti, pensioni e contratti
• “Durante noi” attivo, non solo “dopo di noi”: servizi domiciliari, cohousing, supporto psicologico
• Misure femministe: riconoscere chi, quasi sempre una donna, sacrifica la propria vita
Perché ogni caregiver merita di essere protagonista di una comunità che lo sostiene. E ogni persona con disabilità ha diritto a essere accompagnata non solo dall’amore di un genitore, ma da uno Stato che non si limiti a promettere, ma faccia.
#Caregiver#DirittiNegati#DopoDiNoi#DuranteNoi#GenitorialitàInclusiva#Disabilità#RiformaUrgente#TeresaDeGiulio#WelfareReale#PoliticaDelCura
Il mio intervento al convegno organizzato alla Federico II sul Caregiver familiare
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