B U O N A ESTATE SOGNATE
“Vicoli & Memorie – Storie narrate al margine”.
IL #PROFESSORE NON È NATO IN #CATTEDRA
(e nemmeno l’uomo è nato sapiens – lo è diventato sognando)
Il professore non è nato in cattedra.
Ci è salito dopo anni di fatiche, di studio, di inverni stretti e mani stanche.
La cattedra non è un trono: è stata, per lui, il luogo da cui raccontare la Scienza –
nei suoi campi e nell’antropologia della vita quotidiana.
Quella che ti arriva tra le mani e ti chiede: “Che ne fai adesso?”
E allora è giusto raccontarlo.
Dal mio blog, da questo spazio che resiste al rumore, voglio lasciare un seme:
di speranza, di fantasia, di amore.
Perché nulla riesce se l’uomo non vuole.
E noi volevamo.
#Ragazzi, le nostre estati erano fatiche.
Mica villeggiatura.
Erano mattoni di vita, costruiti col sudore per non pesare su chi, come mio padre,
già portava addosso un dramma.
Si studiava d’inverno, si sognava d’estate.
Si cresceva in silenzio, ma si imparava a raccontare.
A settembre vi aspetto.
E vi racconterò.
STORIE DEI VICOLI DELLA VITA
(con una chitarra e la spiaggia che ti fa il calco del culo)
Lo racconti ai ragazzi, quando capisci che per fare pace nel mondo serve prima la #vicinorietà.
#Gaetano#Cammarota, caro fratello di memoria, ha aperto il cassone del tempo dopo aver visto il mio video antropologico sui quartieri della vita.
Per #emozionare – per stare vicino sul serio –
devi raccontare il bello della #memoria.
E i sacrifici dell’uomo, #ex#neandertaliano e #forse#divenuto#sapiens, che ancora oggi, con una chitarra tra le mani e le patate sotto la sabbia, prova a tirare fuori l’umano.
E poi – e poi – vedrai quanto è bello
una vita fabbrica di sogni,
tutta luce e libertà.
Correva l’anno 1972.
Io, Salvatore e tuo padre Tonino – sì, #Gaetano – prendemmo la nostra prima multa da venditori ambulanti.
Privati di #licenza, ma non di #sogni.
Avevamo da smaltire uno scatolone di quasi cento casacche “alla #Demis#Roussos”.
“#Weni#tu, #Weni!” – la musica vibrava nell’aria.
Io, con la mia barba lunga e la stessa casacca del ‘68, mi trasformavo nel cantante-venditore.
Tonino e Totore mi guardavano tra il perplesso e il complice.
Sì, fummo multati. Ma le casacche le vendemmo tutte.
Fu il primo passo di tuo padre verso la strada,
dopo lo smacco della fabbrica di guanti chiusa.
Tu, in quegli anni, studiavi piano.
C’era già #musica nei vostri giorni.
Forza la vita e memoria storica!
Il mio #Dio – l’unico che conosco – ci dà sempre la forza per uscire dai drammi.
Volerlo è potere.
E il potere vero nasce dentro: è energia #endotermica dell’anima.
La mia strada è un racconto.
E se vorrai, #Gaetano,
tu e tua moglie potrete ascoltarlo dal vivo,
il 6 settembre, al Giardino d’Arte di Pianura,
durante la presentazione del mio libro:
“Viaggio di 40 anni e una barca” – Graus Edizioni
Un compendio di una vita costruita a mani nude,
navigata a tentoni, ma con speranza.
Dove il senso è tutto qui:
vivere per servire, e non servire per vivere.
TVB
Shalom
Ciro Scognamiglio

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