Un #corto, una #redenzione. L’arte come #voce dei diritti negati
di Ciro Scognamiglio – per Lontani la Traversata #01luglio2025
Napoli, Porta del Parco, via Diocleziano 141. È lì che si accenderanno per la prima volta le luci su TAO, il nuovo cortometraggio di James La Motta. Un’opera viva, necessaria, che non cerca applausi facili, ma consapevolezza. Racconta ciò che spesso si dimentica o si giudica in fretta: il diritto alla genitorialità anche per chi ha sbagliato, per chi ha pagato, per chi, dietro le sbarre, conserva ancora un nome, un affetto, una storia, ideata da Mariagrazia Siciliano e scritto da Chiara Macor
James La Motta è un fiume in piena, un regista che non si limita a raccontare: scava. Scava nei silenzi, nelle colpe, nelle assenze. Il suo Tao è più di un titolo: è una filosofia narrativa, è equilibrio tra l’errore e la possibilità di rammendo. È un invito a guardare oltre la sentenza.
“Tutti sbagliano ”. “Ma nessuno dovrebbe essere privato del diritto di lasciare una traccia nei propri figli”.
Una traccia, un gesto, una carezza ritrovata: anche questa è giustizia, anche questa è umanità.
Nel film, il bianco e il nero non sono categorie morali, ma paesaggi dell’anima. Il protagonista – e con lui tutti i personaggi – attraversa il confine tra colpa e coscienza, tra condanna e possibilità. L’arte di La Motta non giustifica, ma illumina. E chiama a raccolta.
Nel cast, attori e attrici che non recitano soltanto, vivono i loro ruoli: da Adele Pandolfi a Patrizio Rispo, da Antonio Buonanno a Francesco Fariello, Silvia Gaetano, Antonio Vella ed Anna Calemme in un cammeo, passando poi per giovani interpreti e anche per detenuti, selezionati dal regista in una scelta artistica e politica. Non sono comparse: sono testimoni. Alcuni hanno commesso reati per disperazione economica, altri sono vittime di errori giudiziari. Tutti, però, condividono la stessa urgenza: raccontarsi per non essere più dimenticati.
TAO è anche un progetto educativo. James non gira solo un film: costruisce un processo di conoscenza. Come un maestro di bottega, lavora con il copione in mano, fa in modo che ogni attore – anche con una sola battuta – conosca l’intero testo. La scena è di tutti, non ci sono protagonisti assoluti. È una comunità in movimento, dove anche un silenzio ha peso.
Io stesso, come “cronista del vicolo”, riconosco in questo film la trama della mia esperienza. Perché “il tutto sporco che può diventare tutto bianco” è ciò che spesso incontriamo tra i margini della città. E perché, proprio lì, può nascere bellezza.
La proiezione di TAO sarà un momento speciale. Un invito non solo a vedere, ma a sentire. A mettersi nei panni dell’altro, senza pietismo, ma con rispetto. Con la voglia di ricucire i margini di una giustizia spesso troppo rapida a escludere, troppo lenta a reincludere.
James, noi ci saremo.
Con te e per te, per questa traversata nella luce, in mezzo ai tanti cavalli viandanti che arriveranno a immaginarsi una realtà diversa.
Buona luce, compagno di narrazione.
#Proiezione evento – Save the Date
TAO – Cortometraggio di James La Motta
#Venerdì 4 luglio 2025
# Ore 19:30
#AUDITORIUM Porta del Parco
Via Diocleziano, 341 – Napoli (quartiere Bagnoli)
#Area ex Italsider, di fronte alla stazione Cumana di Agnano



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