DALL’ANTROPOLOGIA DI UN FOLLE LUCIDO AL CUORE DI UN GIOVANE AUTORE
Invito alla serata con Pasquale Caputo – Flor Garden, Via Cannavino – Stasera
Buongiorno, amici e compagni di viaggio.
Anche stamane ho viaggiato dal mio scanno – sì, ho girato il mondo davvero – e sono pronto a ripartire. Parlo tante lingue, ma soprattutto la lingua dei segni, dei gesti, dell’anima che ascolta. Amo poco l’inglese, parlo bene il francese, ma soprattutto sento. Con cuore vicariante e bastone alla Montalbano, porto con me la memoria delle terre che mi hanno accolto, amate e plasmato.
Una di queste terre è la mia amata Sicilia, che mi ha dato lustri e grazie inaspettate.
Non dimenticherò mai quella mattina, alle sei, quando giunsi ad Adrano, in provincia di Catania. Arrivato di notte, con la macchina ancora carica degli armamenti (i libri, le carte, gli abiti del mio mestiere di preside), non avevo neppure potuto scaricare l’auto. Dovevo entrare in servizio alla Mazzini, in modo dignitoso e con l’abito rigoroso che si addice a chi rappresenta un’istituzione. Ma non avevo un luogo dove cambiarmi.
Fu allora che i Fratelli della Tenenza dei Carabinieri mi fecero scudo. Mi offrirono una cabina sicura dove poter indossare con onore la mia divisa civile. Mi scortarono con rispetto e umanità fino all’ingresso della scuola.
Quel giorno capii ancora una volta che la vita vera è fatta di gesti, fratellanze, mani tese all’alba.
E forse è per questo che stasera sarò al Giardino dell’Arte e della Lettura – Flor Garden in Via Cannavino, per raccontare la vita, la mia e quella di chi, come Pasquale Caputo, ha saputo scrivere il proprio cammino con parole nuove. La sua opera prima è già un film in potenza, una vita in divenire che merita ascolto e condivisione.
Ci sarò per Pasquale, perché i giovani che lottano e scrivono la propria storia vanno sostenuti, ascoltati, riconosciuti.
Vi aspetto. Con cuore aperto, memoria in viaggio e gesti che raccontano più di mille parole.
Shalom –
CIROSCO99,
l’uomo del mondo
dal Decumano Minore


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