DAL DECUMANO MINORE
RACCONTO – Viaggio di 40 anni e una barca
di CIRO SCOGNAMIGLIO, autore
A breve, in tutti i canali di distribuzione, incluso Amazon, troverete il mio nuovo libro:
“Viaggio di 40 anni e una barca”, edito da Graus Edizioni.
Un libro, sì. Ma più ancora, un viatico. Un attraversamento. Una chiamata a raccolta.
E oggi, dal mio Decumano Minore, vi racconto perché.
La vita è un racconto
La vita è un racconto. Essa è nelle nostre mani.
Tutte e tutti produciamo atti – umani, a volte anche inconsapevoli – che generano aspettative, inciampi, mete.
Traguardi tagliati o solo sfiorati. Ma ogni frammento – anche quello apparentemente inutile – è vita.
Nel mio libro espongo il senso di una rigenerazione possibile.
Essa nasce solo se abbiamo la forza di non allinearci all’oblio.
La memoria non è un archivio. È ossigeno. È educazione ricevuta e restituita. È il coraggio di guardarsi indietro per spingersi avanti.
Il corpo, le cicatrici, la scuola
Ho saputo insegnare ai miei discenti.
Ma ho anche ricevuto scuola da loro.
Un corpo senza cicatrici potrebbe essere un corpo non vissuto.
Ogni ferita racconta un incontro mancato o accaduto, un istante che ci ha reso presenti agli altri.
È lì che si compie il mistero del “racconto”: non per parlare solo di dolore,
ma per narrare uomini superstiti.
Uomini che, usciti vivi dai campi dello sterminio etico e fisico, hanno poi scritto – senza odio – la storia della riparazione.
Vivere per servire. Non servire per vivere.
Questo il modello ricevuto da mio padre.
E che, con umiltà, provo a raccontare.
La copertina
Sulla copertina:
una barca. Un paio di occhialini piccoli, consumati sui libri.
Lo scrivente giovane che guarda all’infinito.
Occhialini come lenti e memoria: mud di un folle lucido professore.
Preside. Uomo nessuno del vicolo della vita.
Dietro di lui, volti senza nome.
Ombre grandi come dolori.
Tozzole di pane disegnate a mezz’aria, sospese tra lancio e fede.
E sotto, una scritta:
“Se nessuno ci ascolta, almeno la strada ci ricorda.”
Lo abbiamo scritto per chi passa.
Per chi non sa. Per chi ha dimenticato.
Soprattutto per chi verrà.
Perché ogni volta che un bambino chiederà:
“Nonno, che cos’è quel pane che vola?”,
qualcuno possa rispondere:
“È memoria che resiste. È amore che lotta. È il gesto più umano nel momento più disumano.”
Un libro, un’eredità
“Viaggio di 40 anni e una barca” è un saggio narrativo.
Nasce dall’irriducibile voglia di non rassegnarsi.
Anche quando l’uomo subisce l’ostracismo dell’etica,
quando la vita ti marchia a fuoco – dal 1945 al 1954,
quando ti resta il dovere di consegnare il testimone.
Quel testimone è la possibilità di crescere, anche nel limite,
anche in quella fragilità che madre natura ci ha cucito addosso.
Ed è lì, in quel guerriero fanciullino,
che si costruisce autorevolezza.
Chi sono
Mi chiamo Ciro Scognamiglio, sono nato a Napoli l’11 agosto 1954.
Sono stato docente di materie scientifiche nelle scuole superiori, poi Dirigente Scolastico,
libero docente universitario, e sono iscritto all’Ordine dei Giornalisti come pubblicista.
Ho formato centinaia di studenti. Oggi tanti di loro sono professionisti,
padri, madri, cittadini.
Li ringrazio.
Perché anche loro mi hanno educato.
Un invito alla condivisione
Questo libro non è un prodotto.
È un cammino condiviso.
Vi chiedo di leggerlo, di parlarne, di regalarlo, di distribuirlo.
Non per guadagnare – la spesa è piccola – ma per costruire un esempio moltiplicabile.
Sabato 6 settembre 2025, al Giardino d’Autore a Pianura –
la terra che mi ha dato i miei 44 natali d’amore e accoglienza –
ci sarà l’inaugurazione ufficiale.
Poi seguiranno altre tappe, tra cui la nostra “Casa Nolana”,
alveo del nostro laboratorio di scrittura condivisa.
Con me ci saranno tanti autori, tra cui voglio subito esaltare:
Mena Sorrentino e Domenico Della Pietra.
In conclusione
“La conoscenza del passato è necessaria per costruire il futuro.
E il passato non è una data, è un gesto.
Un gesto che salva.
Un gesto che brucia.
Un gesto che ci ricorda chi siamo.”
Oggi mi firmo così:
CIRO SCOGNAMIGLIO, autore – CIROSCO99, uno di voi.
E dal Decumano Minore, per il blog giornale “LONTANI LA TRAVERSATA”,
vi abbraccio.
Con le parole, con la barca e con gli occhialini addosso.


Mi piace
Commenta
Condividi
Lascia un commento