GRAZIE, DON MIMMO BATTAGLIA

Il mio rispetto per il suo pensiero e la sua fratellanza mi porta oggi a ringraziarla usando il titolo di Don — parola che non avrei mai pronunciato per esercitare la mia fede, altra e non altra, perché libera.

Ma in lei, Don diventa un segno di trasparenza esistenziale, di coerenza e motivazione pastorale.

Lei è una figura ecclesiologica che sa farsi prossima, che sa abitare le periferie dell’anima e del reale.

Nel nostro cammino — anche quando distante — sento il suo passo buono, come se le papille olfattive dell’anima mia percepissero la presenza del Pastore.

Shalom.

CIRO SCOGNAMIGLIO

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Francesco Lenocidon Tonino Bello . . . .UN GRANDE PROFETA18 giugno alle ore 19:58  · Scusaper tutte le volte che non ti abbiamo capito. Per quando le tue parole – così limpide, così evangeliche – ci sono sembrate troppo semplici, quasi scomode, troppo poco “strategiche” per una Chiesa spesso tentata da un linguaggio formale, accademico, prudente, a volte eccessivamente prudente. Scusaper quando qualcuno ha pensato che il tuo amore per i poveri fosse solo un gesto di facciata, una debolezza da correggere, un rischio ideologico per “l’immagine” della Chiesa. E invece tu eri lì, a lavare i piedi, a toccare le piaghe, a chiamare per nome chi il mondo aveva scartato. Eri lì, come il Maestro.Scusaper quando il tuo desiderio di una Chiesa aperta, ospitale, con le braccia larghe come quelle del Padre misericordioso, è stato letto come ambiguità, come confusione. Quando ci siamo messi a fare i contabili del perdono mentre tu, invece, spalancavi le porte della misericordia, fedele al tuo Signore.Scusaper tutte le porte che ti sono state chiuse. Le resistenze, i mormorii, le trincee. Che hanno abitato spesso le nostre chiese, i nostri palazzi, le nostre assemblee. Perché spesso siamo stati più innamorati delle nostre certezze che del Dio delle sorprese. Siamo stati più fedeli alle consuetudini che al soffio dello Spirito.Scusa, Francesco,se non sempre ti abbiamo accompagnato come meritavi. Se non ti abbiamo custodito come si custodisce un sogno fragile e prezioso.Tu ci parlavi di misericordia, e noi pensavamo a dividere il mondo in buoni e cattivi.Tu ci parlavi di carezze, e noi eravamo impegnati nei comunicati.Tu ci insegnavi a inginocchiarci davanti ai poveri, e noi cercavamo le poltrone comode.Scusa,perché mentre tu aprivi varchi, noi innalzavamo barriere… tu camminavi leggero, noi ti volevamo rallentare con i nostri pesi…perché ci hai fatto da pastore e da profeta, ma noi abbiamo fatto finta, troppe volte, di non sentire la tua voce, come quando, mentre parlavi di Pace e di disarmo, ti applaudivamo felici per poi fare l’opposto.(don Mimmo Battaglia)#dontoninobello#ungrandeprofeta#testimone#maestro#vescovo#venerabile#prossimisanto#santosubito#papafrancesco#donmimmobattaglia#cardinale#arcivescovodinapoli#lapreghieranonsifermamai

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