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Napoli – Ponticelli 16 giugno 2025

a #Edurado di Ponticelli che ha tracciato nel nome e nel fare il teatro della vita vera.

Lettera alla mia vecchia casa: l’I.C. “Eduardo De Filippo” di Ponticelli Via del Flauto Magico, Napoli Est

A tutte e a tutti coloro che restano in servizio, ai cuori generosi che hanno già terminato il proprio turno e a chi, in ogni angolo del quartiere, continua a credere che la scuola sia il primo cantiere della speranza.

Sono il “vecchio #pifferaio di umana vita”, un diversamente giovane dell’Ovest approdato, molti anni fa, nel cuore di “CONOCAL Madonnelle e Petrone”. Qui ho ricevuto molto più di quanto abbia saputo dare; qui ho imparato che le periferie — quelle vere, non quelle raccontate da chi non le vive — sono fatte di mani che si stringono e di voci che non si arrendono.

La patina giallina delle fotografie – Le foto che conserviamo portano addosso una lieve velatura color ambra. Non la cancellerò con nessun software di ritocco: quella luce antica è la prova del tempo che passa, la carne viva della memoria. Ogni macchiolina scolorita è un punto di sutura fra il nostro presente e la storia che ci ha formati.

Tre colonne che vanno in quiescenza Oggi saluto con gratitudine tre maestre che hanno tracciato solchi di sapere in questa terra complessa.

#Paola#Pagano – Maestra nel cuore e nella mente. Con garbo, passione e un pizzico di “#spicolarità” ha costruito ponti levatoi di lingua e di umanità. Come nell’orto di casa, ha coltivato negli alunni la curiosità che nutre l’intelligenza.

#Alessandra#Guida – Con le lettere del sapere ha insegnato a interpretare, a comunicare, a posare la penna con sicurezza su un foglio ancora bianco. Ha chiuso un ciclo di amore e di sofferenza, portando con sé il ricordo di Antonio Visone, nostro insostituibile tecnologo.

#Nunzia#Napolitano – Non semplice marescialla ma vera “#Tenenza” sociale. Ha presidiato le paludi del disagio con fermezza e tenerezza, difendendo chi non aveva voce. L’ASL, i servizi sociali, persino le uniformi dell’ordine sapevano di poter contare su di lei.

Il vostro nome #riecheggerà nelle aule di CoNoCal Centrale, Madonnelle e Petrone: la vostra stazza morale lascerà un vuoto che solo la gratitudine potrà colmare.

Le radici che restano – A chi prosegue il cammino, ai nuovi docenti, ai collaboratori e alla preside #Concetta#Stramacchia, dico #grazie. So che continuerete a tracciare sentieri audaci là dove la valle si fa più stretta. Con voi ci sono le radici robuste delle maestre della scuola dell’infanzia coordinate da #Anna#Borrelli e l’abbraccio vigile della Presidentessa #Cristina#Borrelli, custode di tante storie diventate adulte nel tempo di un battito.

Il terzo #binario La quiescenza non è la chiusura di un cantiere; è solo lo scambio verso un “terzo binario”. Il quartiere ha ancora bisogno delle vostre braccia, della vostra parola, della vostra presenza discreta. Le istituzioni talvolta tardano: la periferia, invece, vive del cuore di chi la abita.

Per questo vi invito – se vorrete – a restare al fianco della #scuola, a collaborare con la nostra pagina “Lontani La Traversata” e con ogni iniziativa che sappia intrecciare il fare con il comunicare.

Il nostro #motto Viviamo per servire e non serviamo per vivere. Ce lo siamo detti ancora oggi, e ancora mi trovate qui, lucidamente folle, pronto a tendervi la mano.

Grazie a chi va, grazie a chi resta. Un pensiero di affetto anche per #Titti#Stramacchia, Preside “in #pectore”: possano la luce e il successo accompagnarti come finora hai saputo accompagnare noi.

E un bicchiere di vino “Filippello” all’amico #Rubino#Buonaiuto DSGA della STORIA, che in silenzio continua a coltivare la vigna degli uomini.

Con stima e riconoscenza, Ciro Scognamiglio #Fuoritempo

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