Al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

2 giugno 2025 – Festa della Repubblica

Signor Presidente,

in questa giornata così densa di significato per la nostra storia e la nostra coscienza civile, desidero esprimerLe, con affetto e gratitudine, il mio grazie più sincero.

Grazie per la Sua autorevolezza sobria, che è scuola quotidiana per i giovani e per i diversamente giovani — come lo scrivente — e per tutti coloro che credono nella Costituzione come patto vivo tra persone libere, responsabili e solidali.

Grazie per ricordarci, con l’esempio e con le parole, che la Repubblica si fonda sul lavoro, sulla giustizia sociale, sulla pace. E che non può esistere pace senza dignità e verità, senza l’ascolto del dolore che ancora lacera il mondo: dalla martoriata Gaza all’Ucraina, fino a ogni angolo del pianeta dove la violenza schiaccia la speranza.

Lei, Signor Presidente, come il Suo indimenticato conterraneo Franco Battiato, ci aiuta a ricordare — in silenzio o con dolce fermezza — che “la Repubblica siamo noi”, cittadini attivi, vigili, capaci di cura e di memoria.

A nome mio, e di tanti italiani che credono nella forza mite della Repubblica,

Buona Festa della Repubblica

al popolo italiano e al mondo che ci osserva e ci legge.

Con stima profonda,

Ciro Scognamiglio

Professore e Giornalista

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