Prima pagina – 27 Maggio 2025

TRA PERSONAGGIO IN CRAVATTA E OPERAIO DEL POPOLO

LONTANI LA TRAVERSATA

Prima pagina – 27 Maggio 2025

TRA PERSONAGGIO IN CRAVATTA E OPERAIO DEL POPOLO

Fuoritempo – di Ciro Scognamiglio

Direttore del Blog-Giornale

“Ci mettiamo la faccia e i soldi per parlare!”

In un tempo che corre veloce verso la distrazione e l’indifferenza, noi rallentiamo. Ci fermiamo. Scriviamo.

Non abbiamo padroni, né sponsor occulti. Siamo quel che sembriamo: un blog-giornale libero, povero ma necessario, figlio di una generazione che ha imparato a parlare con mani sporche di inchiostro e occhi pieni di strada.

Tra il personaggio in cravatta che taglia i nastri e si pavoneggia nei talk, e l’operaio del popolo che taglia il pane in due per condividerlo con chi non ha più nulla, noi stiamo con chi non ha mai avuto voce.

Ci mettiamo la faccia, sì. Ma anche qualcosa di più raro, oggi: la dignità del rischio, il coraggio del dissenso, la voglia ostinata di seminare senso in un mondo che compra solo apparenze.

Se il potere parla per slogan, noi rispondiamo con storie vere. Se la politica dimentica i margini, noi li abitiamo.

Questa è la nostra scelta. Questa è la nostra traversata.

#Fuoritempo – RESPONSABILE EDITORIALE

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 2 persone e il seguente testo "CAMPIONI A MODO NOSTRO! ጠለማባክ p EAZ EA UU DA பட 重理し m Via Caracciolo, sfilano sogni e fritture... ma la storia guarda da dietro."

Ciro Scognamiglio

17 h  · 

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IL #CIUCCIO È TORNATO SULLA STRADA – Napoli festeggia, Conte raglia, De Laurentiis anticipa

La #rotatoria del giornale deve correre.

Il popolo aspetta, impaziente, dopo la festa.

I tamburi si sono zittiti, le luci si sono spente, ma la realtà non va in vacanza.

Noi ci #dobbiamo essere.

Con le #parole pronte, con la mente sveglia, con il cuore acceso.

Per raccontare, per capire, per stare dalla parte giusta della strada.

Quella dove si incrociano storie, bisogni, sogni e diritti.

Perché se rallentiamo noi, si spegne una voce. E questo non possiamo permettercelo.

Dal #Decumano#Minore – Lettere in diretta, mentre suonano le #trombette

Di Ciro Scognamiglio #26maggio2025

Sono le 17:25 e già #Napoli vibra di festa. Il lungomare si accende, le trombette squillano, il popolo si agita, i cori salgono dalle viscere della città. È la festa dello scudetto, è il “#sabato del #villaggio” partenopeo. Ma mentre si brinda, tra un raglio del ciuccio e l’urlo degli altoparlanti, qualcuno forse prepara le valigie. Il campo, domani, non aspetta.

Tra i fuochi e i selfie, Conte e De Laurentis si parlano come due sposi sull’orlo della crisi di #nervi. «Uno deve stare bene in un certo ambiente, se lo soffre deve cambiare aria», dice ADL, in metafora matrimoniale, come a dire: o si #ama o si #lascia.

Ma cosa c’è davvero dietro al #brindisi d’Ischia? Una tregua o un addio? Forse entrambe le cose. E Napoli, città che sa leggere negli occhi, ma non sempre nelle intenzioni, si interroga.

Chi è davvero Antonio Conte?

Il #mental#cock, direbbe qualche scugnizzo sveglio, quello che ieri comandava i giochi, oggi forse sta con la valigia in mano verso Torino, tentato dal canto della Juventus, sua antica fiamma. Un tradimento? No, piuttosto una nostalgia tecnica.

E De Laurentiis?

Il #regista d’anticipo, quello che prepara il festone prima ancora della vittoria, che chiama Allegri mentre Conte sta ancora festeggiando. L’uomo che non vuole sorprese, che mette in fila i piani B, C e D – #Allegri, #Italiano, #Pioli, #Fabregas

Ma la festa intanto #corre.

Domani il bus scoperto, poi martedì dal Papa. Napoli è la capitale del calcio e del cuore, dove le lacrime non si asciugano, si trasformano in #cori. #Conte piange a fine partita, abbraccia tutti, ringrazia. E posta: «Ti ho sognato tutte le notti».

Chi ha sognato? Napoli? Lo scudetto? La Juve? Nessuno lo sa.

Napoli intanto sogna ad occhi aperti: #De#Bruyne in arrivo, il nuovo centro sportivo, la Champions alle porte.

Ma qualcosa stride. Come il verso della #gallina che ritorna alla via, o il raglio del ciuccio tornato sulla strada. Una Napoli #divisa: chi spera nella conferma di Antonio, chi già si prepara a salutare, chi non vuole più illusioni.

E il #Decumano Minore, dove la verità si legge negli occhi e non si dice mai, oggi racconta così:

“Il Napoli è un sogno che si realizza, ma i sogni veri fanno paura.

Conte ha vinto, ha fatto piangere la città. Ma forse non basta vincere per restare.

De Laurentiis vuole chi ci crede, non chi si disintossica.

E allora, come al mercato del Carmine, si guardano negli occhi, si tastano le mani, ma il patto ancora non c’è.”

#Epitaffio (provvisorio):

«Il Napoli non è un club di passaggio» disse #Conte.

Ma anche il passaggio, a Napoli, può diventare #eterno.

Domani il campo ci aspetta. E mentre il popolo fa #festa, qualcuno – forse – saluta in silenzio.

#CIROSCO99 – inviato di strada dal Decumano Minore

per Lontani – La Traversata Blog

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