#Maria, io che ho il tuo nome sulla bocca 26 ore al giorno…

Non c’è ora che basti, non c’è tempo che contenga la scia del tuo nome che m’accompagna, come respiro che precede e segue il mio andare. A occhi aperti o chiusi, nel frastuono e nel silenzio, sei tu che affiori – presenza lieve e invincibile – tra le pieghe di ogni giorno che passa e resta.

#Auguri a te, che sei stata la luce della mia esistenza.

A te, che non sei mai stata “una ragazza qualunque”,

ma colei che ha letto il senso reale dell’amarsi con occhi altri,

non nella fretta di scoprire il mondo,

ma nella pazienza di leggerlo, di ascoltarlo,

di attraversarlo con rispetto e profondità.

Tu, che mi hai insegnato il significato dell’essere uomo

rendendomi padre, e poi nonno.

Tu, che hai saputo accogliere e trasformare

le mie fragilità in forza,

i miei silenzi in dialogo,

i miei giorni in senso.

A te, che continui a camminarmi accanto

con la discrezione di chi non chiede nulla,

ma dona tutto.

Con gratitudine, amore e una tenerezza

che non smette di sorprendermi.

Buon compleanno, amore raro.

#Fuoritempo – nel tempo dell’amore altro!

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