Cronaca sincera da fuori lo stadio

di Ciro Scognamiglio | Rubrica: Lettere dal bordo campo

Questo contributo è parte del progetto formativo “Lontani la Traversata”, un’iniziativa indipendente al servizio dei giovani che vogliono raccontare il mondo.

📷 Immagine gratuita da

FOTOGRAFIA #VAGABONDA PITTOGRAFIA AI

📍 Napoli – Sabato sera, ore 20:30

Dovete sapere che mi trovavo nei pressi dello stadio con due dei miei nipoti — calciatori pure loro, uno portiere e l’altro terzino sinistro.

Erano eccitati. Non si accontentavano dei maxischermi in piazza.

— “No’, qua è tutta plastica… noi vogliamo sentire l’erba, le urla vere, ‘o profumo d’‘a partita!”

E io, che ho ancora in petto il cuore degli anni ‘70, li seguo. Ma mentre ci avviciniamo alla curva, all’improvviso succede qualcosa.

🎙️ Una voce si alza dalla folla

Una voce da ragazzo, rauca d’emozione:

— “‘O #PROFESSÒ… MA CHE È #SUCCESSO?!”

Mi giro. Lui è lì, occhi spalancati, maglietta azzurra come pelle.

Attorno a lui, altri venti: giovani, vecchi, mamme con la sporta, venditori di bandiere.

Tutti con la stessa domanda negli occhi.

🗣️ “Io stavo a casa, e poi… #BOOM!”

“Partita normale, professò… e poi ‘na cosa che manco nei sogni!”

“Pareva un tiro a salve, e invece era un gol d’oro!”

“Io ho sentito tremare casa… ma era il cuore!”

E una signora anziana, con la spesa ancora in mano:

— “Io ho pianto. Questa squadra mi fa tornare viva. Mi riporta ai tempi belli.”

💙 Il cuore di Napoli non si ferma

Li #guardo.

Guardo i miei nipoti.

E capisco che in quel momento, non eravamo semplicemente fuori dallo stadio.

Eravamo dentro il cuore vivo di Napoli.

Una città che, quando la sua squadra segna, non esulta: respira.

Un popolo che, quando si riconosce in un grido, non urla: si ritrova.

Allora dico solo a loro, #piano:

— “Voi non state solo inseguendo un pallone.

State imparando a far battere il cuore di Napoli.

E se ci riuscite… quel battito ànun #s#arresta#cchiù.”

#Fuoritempo

+8

Ciro Scognamiglio

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‘O PROFESSÒ… CHE È SUCCESSO A NAPOLI?!

Cronaca sincera da fuori lo stadio

di Ciro Scognamiglio | Rubrica: Lettere dal bordo campo

Questo contributo è parte del progetto formativo “Lontani la Traversata”, un’iniziativa indipendente al servizio dei giovani che vogliono raccontare il mondo.

📷 Immagine gratuita da Unsplash – clicca qui per scaricare

📍 Napoli – Sabato sera, ore 20:30

Dovete sapere che mi trovavo nei pressi dello stadio con due dei miei nipoti — calciatori pure loro, uno portiere e l’altro terzino sinistro.

Erano eccitati. Non si accontentavano dei maxischermi in piazza.

— “Zì, qua è tutta plastica… noi vogliamo sentire l’erba, le urla vere, ‘o profumo d’‘a partita!”

E io, che ho ancora in petto il cuore degli anni ‘70, li seguo. Ma mentre ci avviciniamo alla curva, all’improvviso succede qualcosa.

🎙️ Una voce si alza dalla folla

Una voce da ragazzo, rauca d’emozione:

— “‘O PROFESSÒ… MA CHE È SUCCESSO?!”

Mi giro. Lui è lì, occhi spalancati, maglietta azzurra come pelle.

Attorno a lui, altri venti: giovani, vecchi, mamme con la sporta, venditori di bandiere.

Tutti con la stessa domanda negli occhi.

🗣️ “Io stavo a casa, e poi… BOOM!”

“Partita normale, professò… e poi ‘na cosa che manco nei sogni!”

“Pareva un tiro a salve, e invece era un gol d’oro!”

“Io ho sentito tremare casa… ma era il cuore!”

E una signora anziana, con la spesa ancora in mano:

— “Io ho pianto. Questa squadra mi fa tornare viva. Mi riporta ai tempi belli.”

💙 Il cuore di Napoli non si ferma

Li guardo.

Guardo i miei nipoti.

E capisco che in quel momento, non eravamo semplicemente fuori dallo stadio.

Eravamo dentro il cuore vivo di Napoli.

Una città che, quando la sua squadra segna, non esulta: respira.

Un popolo che, quando si riconosce in un grido, non urla: si ritrova.

Allora dico solo a loro, piano:

— “Voi non state solo inseguendo un pallone.

State imparando a far battere il cuore di Napoli.

E se ci riuscite… quel battito nun s’arresta cchiù.”

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