COSA SALVA – Salva l’incontro
Dal Decumano Minore – Ciro Scognamiglio per “Lontani la Traversata”
Pianura – Napoli – Quartiere ad Ovest con “ acqua e sale “ :-15maggio2025-:
Grazie.
Grazie ad Agostino Russo, autore de “L’altra metà”, per averci restituito il valore di una parola che oggi rischia di diventare evanescente: incontro.
E grazie agli organizzatori del Giardino d’Autore – Grazia Vernillo, Enzo Carro, Enzo Nugnes, Teresa De Giulio – per averci donato una serata che ha acceso un fuoco mite ma profondo nella nostra comunità.
È lì, in quel giardino, che abbiamo capito ancora una volta che oltre la società liquida qualcosa resiste.
Resiste chi ha il coraggio di guardarsi. Di raccontarsi. Di ascoltarsi.
La spirale dell’incontro – Agostino ci ha condotto, con la sua autorevole e fluida penna – una vera penna Bic dell’anima – dentro una spirale emotiva e antropologica:
La spirale della sopraffazione, del bullismo, dello stigma, dell’esclusione.
Ma anche la spirale del riscatto, dell’appartenenza, del riconoscimento.
Chi ama la filosofia che viene dal basso, chi – come noi – si è formato sui passi di Bronisław Malinowski, ha sentito forte e chiaro il richiamo delle necessità primarie:
sopravvivenza, sicurezza, appartenenza, riconoscimento.
Quando famiglia, scuola e istituzioni vengono meno, non resta che una violenza silenziosa che grida nei corridoi scolastici, tra le panchine dei giardinetti, nei silenzi digitali dei social.
“Chiattò, ce la fai o ti dobbiamo far venire a prendere con la gru?”
In sala, il silenzio è calato su questa voce:
“Alla fine della giornata scolastica cercavo sempre di uscire per ultimo, anche se loro mi aspettavano quasi sempre…”
“Loro chi?”
“I bulletti. Chiattò, ce la fai o ti dobbiamo far venire a prendere con la gru?”
Quella voce era autentica. Quello sguardo basso, dignitoso, disarmante.
Nessun pietismo. Solo ascolto vero. Un gigante-bambino, che con semplicità ci ha raccontato la sua ferita.
E in quella ferita abbiamo intravisto la nostra.
Perché sì, ognuno di noi – almeno una volta nella vita – ha conosciuto l’umiliazione, la derisione, lo sbeffeggiamento.
Ma quando queste ferite non guariscono, diventano cicatrici invisibili, piaghe dell’anima.
Il bullismo come piaga sociale
Il bullismo, lo abbiamo detto e sentito, è una piaga in crescita continua.
Una forma subdola di comunicazione di potere, dove l’altro non è un soggetto ma un bersaglio.
Un’azione spesso alimentata da un cortocircuito tra reale e virtuale, tra etica e spettacolo, tra esistenza e rappresentazione.
Siamo nel tempo dei “mi piace” e delle “story”, ma ci manca la storia, quella vera, quella da cui imparare a vivere.
La vera meta: il viaggio della vita
“La meta è il viaggio stesso”, ci ricorda Agostino.
Non la conquista di beni, non la reputazione come riflesso negli occhi degli altri, ma l’onore come coerenza con sé stessi.
L’onore di chi sa ricominciare.
Di chi non dimentica che nella corsa quotidiana, le priorità vere sono invisibili agli occhi affrettati.
E allora, educare ad “educere”, come ci ha indicato questa serata, non è trasmettere argomenti, ma far emergere la persona.
Guardiamoci, raccontiamoci, incontriamoci.
Non performance, ma presenza.
Noi continueremo.
Ad essere vicini, presenti, compagni di strada.
Perché i giovani talentuosi meritano mentori passionari e retrodatati.
Noi non mancheremo a questo compito, che è servizio, vocazione, responsabilità.
A chi non c’era, vi rimettiamo i momenti salienti.
A chi c’era, vi diciamo grazie.
A chi verrà, vi aspettiamo.
Nel tempo fuoritempo del Giardino d’Autore, INCONTRARCI è ciò che salva.
Con gratitudine,
CIROSCO99 – Ciro Scognamiglio
dal suo Decumano Minore,
in cammino con voi.

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