#SPORT dal #Decumano#Minore

10 maggio 2025 – A #Flavio#Maria, un anno oggi

Oggi è il giorno del piccolo Flavio Maria, #quarto dei miei nipoti, che spegne la sua prima candelina.

A #lui — e a #tutti i bambini che oggi compiono un anno — voglio dedicare queste righe che parlano di sogni.

Sogni che partono dal cuore, e che passano dal pallone.

Dal nostro Napoli.

Oggi è #vigilia di Napoli – Genoa. E noi, dal Decumano Minore, ci chiediamo:

cosa avrà detto ai ragazzi nello spogliatoio il nostro “Mental Cock” Antonio Conte?

Forse avrà parlato del valore che conta, quello che va oltre i moduli e le statistiche.

Quello che solo chi ha visto la guerra dello sport sa trasmettere.

Antonio Conte: il #Mental#Cock per antonomasia

Uomo di energia esterna endotermica, che eccita i ragazzi a riscaldarsi dentro, a non disperdere nulla in entropia inutile.

Noi, antropologi di strada, osserviamo e intuiamo. Ma poi — come ogni tribù — ci affidiamo al Capo.

Perché i giovani credono in lui. Perché ci crede davvero.

Il rito calcistico: 22 in mutande, un uomo in nero, un’arena

La folla può pure gridare la capolista se ne va, ma tutto si gioca lì.

Nel rettangolo verde.

Con un #arbitro — oggi Marco Piccinini della sezione di Forlì, con Perrotti e Moktar, Feliciani quarto uomo — che non può permettersi nemmeno un battito di ciglia fuori tempo.

Perché il calcio è guerra simbolica, sì, ma è anche rito.

Napoli vs Genoa: il patto con la storia

#Napoli imbattuto nelle ultime 14 partite casalinghe contro il Genoa

• Napoli imbattuto nelle ultime 3 trasferte a Genova

• Napoli imbattuto nelle ultime 5 sfide totali

Calcio e antropologia: non solo pallone

#Desmond#Morris ce lo ha insegnato già nel 1981:

“Ogni football club è come una tribù, con territorio, anziani, stregoni, eroi, seguaci.”

Eppure, nelle società di calcio moderne mancano ancora gli antropologi.

Ci #sono psicologi, match analyst, mental coach, giornalisti, ma pochi (o nessuno) a #osservare il #calcio come #fenomeno#culturale.

Ma il calcio è #cultura. È simbolo.

Il campo è diviso in due metà uguali, ha due porte uguali: è una rappresentazione del principio di uguaglianza.

Le squadre competono per prestigio sociale, simbolico ed economico.

Il gioco #vive solo se si rispettano le regole condivise.

Ecco tre valori fondamentali:

#UGUAGLIANZA

#COMPETIZIONE PER MIGLIORAMENTO

#RISPETTO DELLE REGOLE

Il #Napoli è il nostro simbolo, la nostra narrazione

Ogni squadra è un sistema di simboli.

Ogni calciatore, ogni allenatore, ogni tifoso deve identificarsi in quei simboli — e il tifoso pretende questa identificazione.

L’identità calcistica è un fatto serio. Non superstizione, ma rito sociale.

Un linguaggio che parla a tutti, ovunque, e che oggi può anche educare.

E allora ragazzi, #sogniamo!

Dal piccolo #Flavio#Maria a tutti i bambini che guardano la partita mano nella mano con papà, mamma o nonno o nonna ( la sua è una tifosa per antonomasia): sognate partendo dal pallone.

Non è solo un gioco: è una scuola di vita.

E noi, dal #Decumano #Minore, lo diciamo ancora una volta:

Forza Napoli, ma soprattutto… forza ragazzi.

Perché prima del risultato, c’è il valore. E prima del valore, c’è il sogno.

#FUORITEMPO – PRIMA DEL VALORE C’E’ IL SOGNO!

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