VERGOGNA!
Cacciati da un ristorante solo perché ebrei. Questo è antisemitismo becero, vile e inaccettabile.
Non esistono bandiere che giustifichino il disprezzo per la dignità umana.
Non c’è lotta politica che autorizzi comportamenti di odio.
Non in nostro nome
Vergognoso.
È l’aggettivo che più ritorna, come un sasso nello stomaco,
ogni volta che assistiamo all’ennesima guerra tra popoli fratelli,
costretti a uccidersi senza sapere nemmeno più perché.
Chi li comanda ha mani pulite di sangue,
parole sporche di ideologia e potere,
e visi che non vedono mai il dolore che causano.
Sono demiurghi pazzi —
seminano odio dalle cattedre, dai palazzi, dai profili ufficiali.
Inventano confini, identità, minacce.
E gettano nella fossa giovani ignari, padri strappati, figli perduti.
Ma i popoli di base, quelli veri,
quelli che cucinano, zappano, curano, insegnano,
che si svegliano con la schiena a pezzi e vanno a dormire con la paura nel cuore —
loro non vogliono guerre.
Loro vogliono vivere.
Lavorare. Abbracciarsi. Crescere i figli e vedere la pioggia cadere senza pensare a un bombardamento.
Dove troveremo la pace?
La troveremo quando smetteremo di credere che l’altro sia il nostro nemico.
Quando guarderemo negli occhi chi ci somiglia più di quanto crediamo.
Quando diremo tutti, insieme, con forza:
“Non in nostro nome.”
#FUORITEMPO – dove troviamo la pace ?
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Raffaele Porta
14 h ·
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1Rosetta Bua
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