Coltivare la FEDE – attonita la terra al nunzio sta!
5maggio2025 la morte e la strada :
Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
così percossa, attonita
la terra al nunzio sta,
IL PRETE DI STRADA
(quelli che non piacciono a chi sogna una Chiesa d’élite forse – il giorno 5 maggio ci induce a lasciare tutti attoniti)
#99noiALTRIrimastiAraccontareFORSElaVERITA’?
C’è chi vorrebbe una #Chiesa tutta ori e cattedre, dimenticando la strada, la carne viva del Vangelo. Ma la Chiesa vera — quella che ascolta, accompagna, si sporca le mani — non può dimenticare la socialità, la solidarietà, la giustizia. Occorre ripensare il magistero, coniugarlo con la vita concreta, con le ferite sociali ed economiche del nostro tempo.
Ma intanto, nei palazzi curiali, tra cardinali sospesi e scandali legati allo IOR, si continua a parlare di “Chiesa economica” come forza nel mondo. E allora viene da chiedersi: volete ricominciare con le crociate? Volete ridare al Vangelo la forma della struttura di potere che lo ha tradito? Ma ci fate il piacere!
I poveri, i vicoli, i margini, hanno bisogno di pastori con scelte esistenziali, che non storcano il muso davanti a uno come Domenico Battaglia, ma che sappiano riconoscere in lui una profezia.
Andate, vedete con i vostri occhi cosa sono le case-chiese, che cosa fanno i preti di strada. Non si tratta di folklore pastorale. Si tratta di Vangelo vissuto.
Noi vogliamo restare semplici tra i semplici, perché quel Messaggio — l’UOMO in Croce — non parlava con i codici del potere, ma con parametri esistenziali profondi. Lo ha capito perfino Pietro, quando fu vinto dalla paura. E oggi?
Il mondo potrà cambiare solo se avremo il coraggio di cambiare rotta.
Solo se avremo il coraggio di uscire dalle leggi di un’economia malata, che continua a mietere vittime.
Un cardinale inatteso, una voce necessaria
Sei mesi fa, la rinuncia di un presule indonesiano lasciò spazio a una nomina inattesa: Papa Francesco ha scelto Domenico Battaglia, e con lui ha fatto entrare in Conclave una voce diversa, a volte dissonante, ma profondamente evangelica.
Un prete di strada. Un poeta. Un uomo che conosce la sofferenza — non solo quella materiale, ma anche quella dell’anima, dell’esclusione, della solitudine esistenziale. Cose che troppi uomini di Chiesa considerano inutili, ma non Francesco. E non don Mimmo.
Battaglia ha dedicato la sua vita agli ultimi, agli ex tossicodipendenti, ai relitti dimenticati del Sud. Ha guidato con equilibrio una diocesi difficile come quella di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata dei Goti — terra di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori — prima di arrivare a Napoli, con un percorso inverso rispetto a quello dei grandi ecclesiastici: dalla periferia alla metropoli, portando con sé il cuore della strada.
Ecco perché ci serve oggi più che mai una Chiesa che non abbia paura di essere povera, profetica, disarmata. Una Chiesa che sappia ancora soccorrere e amare.
#FUORITEMPO – Coltivare la FEDE – attonita la terra al nunzio sta!

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