#LETTERA APERTA A GEA PALUMBO – DONNA DI MEMORIA E DI MISTERI

Cara #Gea,

c’è un momento in cui la storia non si legge più nei libri ma nei solchi della terra, nei silenzi dei vicoli, nelle voci che sembravano scomparse. In quel momento, arriva chi la sa ascoltare. Chi la sa risvegliare.

Tu, Gea Palumbo, sei questa voce. Sei questa presenza.

Da Procida a Pozzuoli, da Monte di Procida a Monfalcone, sei il filo rosso che ricuce le memorie perdute, le storie delle donne invisibili, i Misteri del sacro nascosti nelle pieghe della fede popolare. Presidente dell’Accademia Flegre, fondatrice e guida del Museo delle Donne del Mediterraneo – Calmana, presidente del Museo del Mare e della Memoria di Monfalcone, studiosa, cercatrice, educatrice: sei tutto questo, e molto di più.

Ma soprattutto sei rimasta fanciulla nell’anima. Capace di meravigliarti davanti a un “quadrillo” di famiglia come fosse un tesoro ritrovato. Capace di piegarti con rispetto davanti alla memoria delle lettrici procidane. Capace di credere nella storia delle donne che il tempo ha provato a cancellare.

Quest’anno, nel nostro terzo Mistero, hai riportato in luce la figura di Procla, la moglie di Pilato, la prima donna straniera a riconoscere in Gesù un uomo giusto, da salvare. Hai dato voce a ciò che nei Vangeli è solo un sussurro. Come facesti con la Cananea e la donna dell’emorragia, simboli di rottura e di grazia, di coraggio e di fede femminile.

E noi, come figli della stessa terra, ti diciamo grazie.

Grazie per ogni anfratto esplorato.

Grazie per ogni nome risvegliato.

Grazie per ogni donna riportata alla luce.

Anche il monello lontano, Ciro Scognamiglio, ti scrive con affetto e gratitudine.

E con lui, tutte le voci di chi crede che senza le donne, non c’è storia. Solo silenzio.

Con stima profonda,

CIROSCO99 – Ciro Scognamiglio

per Lontani – la traversata blog

e Lettere dal Decumano Minore

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Risposta

  1. Avatar Annamaria SPIZZICO RUOCCO

    Gea Palumbo è come un motore di ricerca costante e indomito.È una Fucina di idee, una Trascinatrice di folle .Questa è la Sua mission nella vita e non si può che complimentarsi con Lei per tutte le belle iniziative intraprese Senza dimenticare le sue discepole che tanto operano in silenzio per lei come la pittrice Paola Iotti che ad oggi ha dipinto Tre grandi quadri per i misteri delle donne del Venerdì Santo a Procida.

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