Rubrica :FUTURI ITALIANI.
#99NOISportEGiovani Giovedì17aprile2025
Rubrica: fateci nomi! Parliamo di loro – IL VICOLO parla dello lo sport – sport, che va in TV dopo le 24:00 punto!
VOGLIAMO CARICARE TUTTI
Dove nasce il futuro – nello Sport
Volti, storie, strade che ancora non fanno notizia – ma che meritano di farla.
Ci sono ragazzi e ragazze che non conosciamo, ma che ci rappresentano più di tanti che vediamo ogni giorno in TV. Nuotano, corrono, inventano, costruiscono, resistono. Sono cresciuti tra sacrifici silenziosi e passioni grandi. Non sono eroi da copertina: sono “futuri” in cammino.
In un Paese che invecchia in fretta e dimentica i suoi semi, raccontare questi “futuri” è un atto civile. Uno scatto di memoria verso avanti.
Una rubrica per guardarli negli occhi, dare loro nome e voce.
Per dire: ti vediamo. Vai. E se il mondo non ti applaude, non importa: noi ti stiamo già scrivendo.
“Lo sport non forma campioni.
Forma uomini e donne che sanno partire.”— anonimo da bordo vasca
ESEMPIO di VITA – CURTIS -si… la nuova PELLEGRINA
Sara Curtis nasce nel 2006, ma inizia a partire molto prima di capire che il nuoto sarebbe stato più di uno sport. È una di quelle ragazze che si fanno notare senza volerlo. Non per i proclami, ma per la concentrazione con cui affronta ogni dettaglio, ogni respiro prima del tuffo.
È cresciuta a Borgaro Torinese, terra piatta e operosa, lontana dai riflettori, vicina alla sostanza. A tredici anni nuotava già come una “grande”. A quattordici cominciava a battere i record. Oggi, che ha diciassette anni, è la più giovane tra le azzurre a segnare tempi da finalista mondiale nei 50 e 100 stile libero. Ma la sua forza non sta nei numeri. Sta nella modalità.
Non c’è esibizione nel suo stile: c’è metodo, potenza, grazia. C’è quel silenzio che solo l’acqua conosce, e che lei ha imparato ad ascoltare. È una delle poche atlete che, quando nuota, non sembra voler dimostrare niente: semplicemente, è.
Sara appartiene a quella generazione che si è allenata durante i #lockdown, in silenzio, senza pubblico né premi. Ha imparato a convivere con l’incertezza, e ha trasformato l’attesa in forma. Si allena a Torino con il Team Dimensione Nuoto, seguita da allenatori che la trattano come una persona prima che come un’atleta. Perché Sara è, prima di tutto, una ragazza che sa ridere. E che sa ascoltare.
Fuori dall’acqua studia, legge, vive come una diciassettenne qualsiasi. Dentro l’acqua, però, diventa qualcosa di raro: un equilibrio tra talento e volontà, tra giovinezza e maturità. Non parla molto, ma quando lo fa è chiara. Non sogna solo l’Olimpiade. Sogna di far bene.
Il futuro italiano nasce così. Nelle corsie azzurre di un impianto sportivo di provincia. Nello sguardo calmo di una ragazza che parte ogni giorno, e che ogni giorno si guadagna la sua strada. Non vuole essere esempio, ma lo è.
E noi, da questo Decumano Minore, la salutiamo come si salutano i viaggiatori all’alba: con rispetto, e con speranza.
Perché il futuro, a volte, ha un costume da gara e un cuore che batte a tempo di vasca.
Nota Bene –#Fuoritempo – dal Decumano Minore – lo Sport da giovedì! Poi si parla di arte del fare, legata alle tradizioni della LUCE – si il popolo vuole “casatiello e pastiera”!

Mi piace
Commenta
Condividi
Lascia un commento