PUNTO D’INCONTRO

(Si! I giovani raccontalo con un piccolo panino – quell’angolo di Santa Maria Apparente!)_

Il sole era ormai calato dietro i palazzi, lasciando sulla strada un bagliore arancione che sembrava non volesse andarsene. Nell’angolo di Santa Maria Apparente, tra il vecchio muro screpolato e il lampione che tremava di luce incerta, c’era sempre qualcuno. Non un locale, non un bar, eppure quel pezzo di marciapiede era diventato un punto d’incontro, un piccolo centro di gravità per chi cercava un posto dove fermarsi.

Tutto era cominciato con un gesto semplice. Un ragazzo con un sacchetto di carta e una risata aperta. “Ne vuoi un pezzo?” aveva chiesto a uno sconosciuto, spezzando un panino in due. Da quel giorno, era diventata un’abitudine: chi passava lasciava qualcosa, chi aveva fame prendeva senza vergogna. Nessuno chiedeva nulla, nessuno giudicava.

I giovani si erano impadroniti di quell’angolo, trasformandolo in un crocevia di storie. C’era Luca, che parlava sempre di politica e sognava di cambiare il mondo. C’era Fatima, con il suo velo colorato e i libri di medicina sottobraccio. C’era Toni, il più silenzioso, che suonava una vecchia chitarra con le corde arrugginite.

Una sera, sotto la pioggia fine di marzo, arrivò un uomo con il viso segnato dal tempo. Aveva uno sguardo stanco ma curioso. “Che fate qui?” domandò.

Luca sorrise, porgendogli mezzo panino. “Aspettiamo storie, e le raccontiamo.”

L’uomo si sedette accanto a loro. Nessuno gli chiese da dove venisse. Il pane passò di mano in mano, come sempre. E un’altra storia iniziò.

Fuoritempo – DOVE PASSA IL PANE !

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