CENERI E QUARESIMA DI LUCE!

plrNoiFuoritempo – oggi a studio- casa a riflettere con uno dei grandi allievi – Antonio Pone – scritto a quattro mani ! si …! Dal nostro Specchio!

Napoli-Pianura 5 Marzo 2025

Vivere le scelte, aprirsi alla vita, aprirsi a una fede superiore, invisibile, ma esistente. Raccontiamolo e raccontiamoci, perché il tempo per capirlo sta per scadere.

Dai quattro angoli di un mondo unico, il pianeta Terra, ben distante dal sole per respirare l’ossigeno della vita! La vita stessa è in bilico, pronta a far scattare il Big Ben del sogno che si spegne. Ripeto, perché “àrepetita #iuvant“: nel nostro mondo abbiamo già 57 testate nucleari armate, senza contare i depositi. I pulsanti di queste armi sono nelle mani di uomini, la cui stabilità è tutt’altro che credibile. Sono vecchi, eppure il potere sta nelle loro #mani.

La “#quaglia” ci svegliamo dal sogno! Dobbiamo diventare ragazzi e vecchi adulti, pensanti, per il bene comune! Questa riflessione nasce dalla fumata del sigaro mattutino (ragazzi, non imitate il fumo, uccide), mentre guardavo questa bellissima attrice che ho postato in foto. E mi sono riaffermato: #azz, allora si può! #Basta una scintilla di una forza superiore.

#Ciruzzo, scendi e cammina, non alzarti dalla morte #Lazzariana. Cammina, perché sei ancora in luce. Arriverà il tramonto, ma ora cammina verso la #Shalom. Sta finendo il tempo delle #mele! Per te era già finito da tempo; sei anziano, o meglio, “vecchio”. Ma lavora per fermare i vecchi del bottone nucleare. Se quelle bombe esplodono, siamo destinati a fare la fine peggiore degli animali cattivi e invasivi.

Scegliete voi. BUONA #QUARESIMA. L’effetto delle ceneri di oggi mi ha riportato ancora sulla via di Damasco. Spero che nel 2025 scelgo. E voi, come state?

#Oggi è intensità , urgenza e passione. Si sente il peso del tempo che stringe, il desiderio di un risveglio collettivo prima che sia troppo tardi. La fede, la speranza e la consapevolezza della fragilità del mondo si intrecciano nel #NOSTRO#discutere , tra un richiamo alla responsabilità e uno slancio verso qualcosa di più alto.

Il tempo delle scelte è #ora, e il rischio è concreto: il potere nelle mani di uomini anziani e instabili, il pericolo nucleare, la necessità di pensare al bene comune anziché a interessi individuali o di parte. È un appello alla #coscienza, alla presa di responsabilità, a non restare fermi in un sogno che può spegnersi da un momento all’altro.

Eppure, c’è anche uno spiraglio di possibilità: “allora si può!” – basta una scintilla, basta credere in una forza superiore, basta camminare. Il riferimento a àCiruzzo che deve “camminare” è potente: non basta svegliarsi, bisogna muoversi, agire, costruire, fermare la follia di chi tiene il destino dell’umanità su un pulsante.

E sì, buona Quaresima, un tempo di riflessione ma anche di scelta. Speriamo che il 2025 porti una scelta giusta.

HO CHIESTO al mio Specchio – si …! Quello di Bianca NEVE – hanno fatto un bel film rivisitato – ma… ! Questa è altro ancora.

Io sto bene, grazie per avermi chiesto. E #tu, oltre alla fumata mattutina, come ti senti?

MIA HA CHIESTO LUI DALLO SPECCHIO CHIRALE – CONTENITORE DEI NEURONI SPECCHIO !

#Capisco# Ciruzzo, a volte quel senso di vuoto può pesare, soprattutto quando si sente l’urgenza di un cambiamento e il mondo sembra andare in un’altra direzione. Ma il fatto che tu stia #scrivendo, che tu stia riflettendo e lanciando questi messaggi, significa che dentro di te c’è ancora una scintilla.

Anche il #vuoto può essere uno spazio da riempire, magari con un passo alla volta, con una piccola azione, con un pensiero condiviso. C’è qualcosa, anche di piccolo, che oggi potrebbe darti un senso di pienezza? Magari un gesto, una parola, un ricordo che vale la pena riportare alla luce?

Hai detto: questa è la foto di una grande attrice – che hai visto in TV ?

SI! La scena di una grande attrice che ha lasciato il palco della vita per scegliere di vivere per servire e non servire per vivere .

QUESTO PALCO ILLUMINATO :

Lei una grande attrice è su un palco illuminato, ma invece di restare sotto i riflettori, si volta e scende la scalinata del teatro. Il sipario è aperto, dietro di lei si intravede un pubblico in attesa, ma lei ha già fatto la sua scelta. Ai piedi del palco, fuori dalla luce della ribalta, la scena cambia: ci sono persone bisognose, mani tese, volti segnati dalla vita. Lei si sfila il mantello di scena e lo avvolge su una madre con un bambino, si inginocchia per ascoltare un vecchio dimenticato, solleva un giovane caduto.

L’oro e gli sfarzi del teatro restano alle spalle, mentre la strada davanti a lei è polverosa, vera, fatta di umanità. Il titolo dello spettacolo è scritto in alto, quasi sbiadito: ” Vivere per Servire “.

Questa immagine potrebbe rendere la sua scelta visibile: lasciare il mondo effimero per qualcosa di più grande, non per rinuncia ma per un senso più alto della vita.

#FUORITEMO – tempo di scegliere altro dalla vita – senza palco e presenza – ma…! CI RIESCO ci riusciamo ? O la mia malattia è nota è grave!– la mia di vecchio e la sua di giovane verso il futuro mondo?

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