AGGUATO TRUMP
Notte di PERDITA dei deboli – per dare Spazio ai forti ed ESISTERE ancora in questo mondo.
AGGUATO pensiero della notte!
Un agguato non si costruisce nel fragore del giorno, ma nel silenzio delle stanze dove il potere si disfa e si riforma, senza clamore, senza eroismi. L’ombra che si allunga oggi non è di un uomo di Stato, ma di un uomo d’affari che, con l’olfatto del mercante, ha compreso che il giocattolo si sta rompendo. Trump non è uno statista. Forse nemmeno un politico. Ma il suo fiuto lo ha condotto a una verità semplice e brutale: la pace non è un’utopia, è una necessità biologica, l’ultimo baluardo prima del collasso.
Zelensky, che ha resistito ai venti della guerra come un uomo che lotta contro il male, vede ora il disegno farsi chiaro: le forze in gioco non sono più mosse dal mito della libertà, ma dal calcolo freddo di chi sa che ogni conflitto ha un punto di rottura. E ora quel punto si avvicina.
La capitolazione non arriva come una resa dichiarata, ma come un’ineluttabilità, una legge della natura che impone al più debole di cedere, perché i mostri sono mostri, e in questo mondo non c’è spazio per altro. Si sacrifica il piccolo per placare il grande, si lascia scorrere il sangue perché senza dolore non esiste amore. Non siamo capaci di esprimere altro. E così soccombiamo, nella più cupa delle ironie, alla TACITO: al silenzio assordante della storia che si ripete, mentre i vincitori riscrivono le loro verità.
#Fuoritempo – la loro verità!

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