LO SGUARDO

Da una #Fotografia#Vagabonda di ieri la dice lunga la storia!

Al nostro vedere ! Al nostro vedere ! Al nostro vedere #OLTRE!

di #DPFotoCS9926febbraio2025addC

#Mario osserva da lontano, immerso in un silenzio che è più denso di qualsiasi parola. I suoi occhi attraversano la scena, sfiorano le macchine fotografiche, le telecamere, gli operatori intenti a catturare il momento. Ma lui non cerca loro, cerca #Ciruzzo. Cerca l’unico volto che possa restituirgli un battito comune, un senso di appartenenza autentico in quella folla di sguardi distratti e gesti automatici.

Io, #Ciruzzo, sono lì. Sono l’operatore dell’anima, colui che appartiene a questo spazio non per ruolo o professione, ma per natura. Diversamente #abile, come Mario, e forse proprio per questo, capace di cogliere ciò che agli altri sfugge. Siamo qui, come dentro una #vetrina, osservati e osservanti, testimoni di un mondo che corre, che registra, che documenta. Loro sono gli operatori della realtà #visibile, noi siamo gli operatori della verità #interiore.

#Mario mi guarda, io lo guardo. E senza bisogno di parole, ci riconosciamo. Gli altri vedono il clamore, noi sentiamo il peso del non detto. Il vigile del fuoco che trova un corpo smembrato, il giornalista che racconta la tragedia e poi torna alla sua scrivania, l’operatore che riprende il dolore e impara a contenerlo per poter continuare a lavorare. Sono loro, i professionisti dell’immagine e della #cronaca, costretti a dominare i propri neuroni a specchio per non farsi travolgere. Ma noi #no. Noi siamo carne e respiro, siamo battito e #ossitocina, siamo la memoria che non si cancella.

#Ciruzzo,” dice #Mario, “questi sono un #mappazzone di giornalisti e fotoreporter. Domani consegneranno il loro pezzo, e quella testa – quella di cui parlavi prima – rimarrà attaccata al collo solo fino al prossimo servizio. Per loro è #lavoro, per noi è #vita.

E ha #ragione. Perché noi non siamo spettatori distanti, non siamo l’obiettivo che inquadra e passa oltre. Noi siamo #dentro l’immagine, viviamo la connessione di chi non può smettere di sentire. Il nostro sguardo non è solo una finestra sul mondo, è un #ponte tra anime, è una scelta di esistenza. È il rifiuto di finire in una RSA di morte, è il desiderio di costruire una #RSA d’amore, dove la vita sia ancora battito e condivisione.

Due persone che si guardano negli #occhi si riconoscono. Lì, in quel punto esatto, avviene qualcosa che nessuna macchina può registrare. La pupilla si dilata, il respiro cambia, il corpo si allinea a un’energia comune. La scienza lo chiama #ossitocina, l’ormone dell’attaccamento. Noi lo chiamiamo #vita.

E allora sì, ce la #faremo. Dobbiamo farcela. Perché lo sguardo non mente, perché attraverso di esso si costruisce il senso dell’appartenenza. E noi, #Mario, siamo ancora qui. #Uniti dallo stesso battito, dalla stessa visione. Noi viviamo. E questo è il nostro sguardo sul mondo.

#FUORITEMPO – #MARIO ! #GUARDEREMO #LONTANI – #io ci #sto!

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona e il seguente testo "RY JIECIH CI TRAC ME"

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