MOSTRA FOTOGRAFICA ci voglio riuscire ragazzi il folle – lucido orgoglioso e motivato dalla passione. NON E’ MAI TROPPO TARDI! (Alberto Manzi 1960 Rai e Ministero Pubblica Istruzione per insegnare a leggere e a scrivere – io trovo chi insegna al vecchio a fare foto e scrivere giornale).

#FOTOGRAFIA#VAGABONDA – Lancio per una Mostra Imminente!

#cirosco99Fuoritempo2025febbraio21delTEMPOmax!

MOSTRA FOTOGRAFICA IN ALLESTIMENTO

“Da soli 71 anni”

La fotografia della paura e della vita

Un percorso visivo attraverso queste -60copertine di fotoreportage progetti eseguiti da scegliere la narrazione – frutto di 71 anni di sguardo antropologico sulla strada, fotografavo già con mio padre per pura passione e tale è rimasta, in tarda età bisogna osare. –: Saranno trenta stampe e più con un formato 20×30 al 50×70:- Una mostra dedicata alla #diversità in un mondo che punta all’omologazione. Immagini che raccontano l’unicità dei popoli, il legame con la terra, la memoria e l’identità. La fotografia come arte, documento, denuncia, passione e pensiero. Un linguaggio universale che trattiene il passato, si fa presente e diventa eterno. Un viaggio tra luce e ombra, tra realtà e percezione. Si può fotografare la #paura? Forse, ma soprattutto, si può renderla visibile.

Un’esposizione #temporanea, ma con radici profonde, che forse presto troverà spazio in una galleria napoletana, ci stiamo lavorando. Un percorso visivo che affonda nelle immagini dell’archivio Scognamiglio, memoria impressa negli scatti.

” Noi …! Abbiamo conosciuto l’abisso dell’umanità nei campi di sterminio dalla voce di Mario mio e nostro padre, ma ne è uscito con una luce. Non #odiava, non cercava #vendetta. #Diceva: ‘Vivere per servire, non servire per vivere.’ Per lui, la dignità non stava nel potere, ma nell’aiutare. Nelle sue mani c’erano ferite, ma nei suoi gesti c’era cura. Ha insegnato che la libertà vera è donarsi agli altri, perché chi vive solo per sé è il primo a diventare schiavo. E noi, suoi figli, portiamo avanti il suo insegnamento come un’eredità sacra.”

Un #racconto per immagini che non cerca il passato come semplice nostalgia, ma lo rilegge attraverso la lente antropologica di chi ha vissuto e documentato. Uno sguardo sulla società, sui suoi margini, sui suoi silenzi, sulle sue contraddizioni. Fotografie che avrebbero dovuto essere testimonianze chiare, ma che oggi appaiono sfocate, come se la realtà stessa si dissolvesse nell’incertezza.

La paura come chiave di lettura

#Diamondiani”per esserci popolo e popoli- per suggerire a NOI! La chiave di questa narrazione: la #paura. Paura di chi comanda, di chi detiene il potere, di chi gioca il suo monopolio sulla pelle del mondo. Il denaro, carta moneta non più simbolo di valore condiviso, ma ritratto di uomini potenti che si sostituiscono ai filosofi e ai pensatori del passato. Il #capitalismo, ormai privo di illusioni, mostra il volto di oligarchi che cambiano bandiera, ma non intenti.

E il “#Nessuno“, il fotografo antropologo di strada, osserva e documenta. Sa che prima o poi arriveranno gli uomini dell’uomo, quelli che incendiano magazzini per cancellare memorie, quelli che demoliscono i muri con la promessa di libertà, lasciando invece il vuoto.

Fotografie fuori dal tempo

Gli scatti in mostra saranno immagini fuori tempo. Non perché antichi, ma perché pongono domande senza tempo:

• Da dove veniamo?

• Chi siamo?

• Dove andiamo?

Interrogativi che accompagnano l’autore da 71 anni, 25.915 albe e altrettanti tramonti, e che lo spingono ancora oggi a esplorare, a raccontare, a interrogarsi. La mostra è il #preludio di un cammino narrativo più ampio, un ponte verso la scrittura.

In un mondo che si concentra su un’unica risposta – la #salute – questa mostra cercherà di ampliare la visione, di riportare il dibattito sull’essenza della nostra esistenza. Perché #sperare è ancora possibile. E perché il fotografo di strada continua a cercare la luce, anche tra le ombre più fitte.

#Fuoritempo – tra le ombre più fitte! CERCHEREMO la speranza!

n.b. Vi presentiamo 60 #copertine: sono fotoreportage, progetti realizzati e inediti. Oggi ci stiamo presentando per scegliere quale storia raccontare.

Sarà proprio il vostro supporto a guidarci! Indicate con un “mi piace” le copertine che vi colpiscono di più: quella che riceverà il maggior numero di preferenze diventerà la storia principale. Da queste selezioneremo le 30 pose che andranno in mostra.

#Aiutateci a dare forma alla #narrazione!

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