Lettere al Giornale

Maestra Direttrice – Rosaria Mancuso

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Non dare retta alla maestra.

Siamo alla frutta dell educazione.

NOI FARE SCUOLA SEMPRE CON LORO!

di CIROSCO – il diversamente giovane operaio della scuola.

I GENITORI, CATTIVI MAESTRI

Spesso i genitori rovinano i costumi dei loro figli! Fin dall’infanzia, li corrompono con delizie e vizi.

Come affermava #Quintiliano: “Immediatamente, con le delizie corrompono l’infanzia.” Una educazione debole, che chiamiamo indulgenza, spezza tutte le energie della mente e del corpo. Così, il bambino che gattonò su tappeti di porpora diventerà un adulto che desidera tutto senza freni. Ancora incapace di pronunciare le prime parole, già chiede ostriche. Abbiamo educato prima il loro palato che la loro capacità di parlare.

#Esultiamo quando pronunciano parole volgari, li premiamo con baci per espressioni vergognose. Ma non c’è da stupirsi: siamo noi stessi i loro primi maestri. Da noi apprendono tali parole, da noi vedono comportamenti inappropriati. Assistono alle nostre relazioni illecite, partecipano ai nostri banchetti dove riecheggiano canti osceni, sono spettatori di spettacoli indegni. E così, i poveri fanciulli assorbono questi difetti dissoluti e snervanti, non li apprendono dalle scuole, ma li portano con sé nelle scuole.

Queste riflessioni si fondano su due principi fondamentali dell’antropologia pedagogica: l’uomo è “#homo#educandus” ed “#homo#educabilis“. L’educazione è un processo continuo che non può essere lasciato al caso o alla sola indulgenza.

Il ruolo dell’insegnante, in questo contesto, diventa #cruciale. Deve facilitare l’apprendimento attraverso la propria cultura personale e l’empatia. Il suo compito non è solo trasmettere nozioni, ma costruire rapporti interpersonali collaborativi e contesti di sviluppo. Un’educazione #efficace si incentra sulla comprensione e sulla conoscenza, offrendo agli studenti strumenti per crescere consapevoli e responsabili.

#Tuttavia, la società moderna si struttura su una sorta di sorveglianza continua, un fenomeno che Michel Foucault ha definito “#visibilità#obbligatoria“. Il corpo del sorvegliato è costantemente esposto a un gioco di controllo che separa la normalità dall’anormalità. La norma diventa un meccanismo di potere che si esercita sui singoli, influenzando la loro educazione e il loro comportamento.

Dunque, se vogliamo formare #individui#liberi e #consapevoli, dobbiamo #interrogarci sulle responsabilità educative di genitori e insegnanti. Solo attraverso una riflessione profonda sul nostro ruolo nella crescita delle nuove generazioni potremo sperare di migliorare la società del futuro.

Fuoritempo – del TEMPO MASSIMO !

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