RASSEGNA STAMPA
EST – TERRA DI PREGHIERA E FARE
di Angelo Renzi
Fisico – Storico – Scrittore
L’Est non è soltanto una direzione geografica. È una postura dell’anima. È il luogo in cui la preghiera incontra il fare, dove il pensiero non resta sospeso ma si traduce in azione concreta.
Nelle terre dell’Est europeo, segnate da guerre, confini mobili e memorie profonde, la spiritualità non è mai stata evasione, ma resistenza. Pregare ha significato restare umani dentro la disumanità. E fare ha voluto dire ricostruire, ogni volta, dalle macerie della storia.
Angelo Renzi, con il rigore del fisico e la profondità dello storico, restituisce una visione che unisce materia e spirito. Il suo sguardo attraversa le pieghe del tempo e individua in quelle comunità una forza silenziosa: la capacità di credere mentre si agisce, di costruire mentre si soffre.
Non c’è retorica in questa narrazione, ma una constatazione essenziale: dove l’uomo è stato messo alla prova, lì ha imparato a tenere insieme fede e responsabilità. Una lezione che oggi, più che mai, interroga anche l’Occidente, spesso diviso tra pensiero e azione, tra parole e realtà.
“Terra di preghiera e fare” diventa così non solo una descrizione, ma un monito. Perché ogni società che perde uno dei due elementi – la profondità della preghiera o il coraggio del fare – rischia di smarrire sé stessa.
PLR CIROSCO99 @2026
Angelo Renzi
14 h ·
DAL CUORE DI BARRA, PER “IL DIRITTO DI VIVERE” DEL POPOLO PALESTINESE.
E’ in fase di ultimazione un altro ottimo lavoro del bravo “artista di strada” Jorit Agoch (pseudonimo di Ciro Cerullo, nato a Quarto, nel 1990, da padre italiano e madre olandese) sulla “questione palestinese”, che fa da complemento a quello di alcuni anni fa, posto all’uscita dalla stazione della Circumvesuviana di Barra.
Il murale realizzato alcuni anni fa si intitola “Lo sguardo di un bambino che guarda da una toppa”, dove il viso del bambino è di Jorit mentre la “kefiah” in cui è avvolto è del peruviano Calaveras_art e la parte bassa è del napoletano Tukios, e rappresenta la lotta per il diritto dei palestinesi a ritornare nelle loro case e nelle loro terre da cui furono espulsi con la violenza dallo Stato di Israele nel 1948.
Adesso, in un murale sulla facciata di un edificio di Corso Bruno Buozzi, Jorit ritrae Francesca Albanese (nata a Ariano Irpino-Avellino nel 1977), giurista internazionale e, dal 2022, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite per i Territori palestinesi occupati.
“L’artista si è autofinanziato per realizzare l’opera ed alcuni cittadini di Barra hanno anche contribuito economicamente per coprire alcune spese” (“Il Mattino”).
Del resto, non da oggi bandiere palestinesi e bandiere della pace sono “fiorite” sui balconi di privati cittadini e di associazioni barrési. Da decenni, il popolo palestinese è oggetto di una campagna sistematica di eliminazione fisica, di espropriazione e di espulsione da parte dello Stato di Israele che, profittando della sua schiacciante superiorità economica, tecnologica e militare, garantita anche dall’appoggio degli USA, è andato da tempo impunemente ben oltre anche ciò che gli era stato assegnato dall’ONU nel 1948.
Il genocidio in atto contro il popolo palestinese (ed è tragicamente ridicola la pretesa che l’unico “vero genocidio” della storia sia quello che hanno subito gli ebrei) è paragonabile forse solo a quello subìto dai popoli indigeni del Nord America nel corso dell’Ottocento, e la Albanese sta solo svolgendo, semplicemente ma efficacemente e con grande coraggio, il suo mandato di “avvocata” dei diritti palestinesi per conto dell’ONU.
Le strisce sulle guance, caratteristiche delle opere di Jorit ed ispirate alle usanze dell’umanità primigènia, rappresentano appunto la nostra comune appartenenza alla “Human Tribe” (“Tribù Umana”): prima di tutte le distinzioni di razza, di lingua, di cultura, di religione, di classe sociale, etc. sta il fatto che siamo, e dobbiamo rimanere, prima di tutto appartenenti all’unica famiglia umana. Come è stato detto: RESTIAMO UMANI, non cediamo cioè alla disumanità della violenza e della sopraffazione.
Il riferimento al “Diritto di vivere” nel titolo del post non è casuale: si intitolava infatti “DIRITTO DI VIVERE” (per ogni essere umano ed ogni popolo sulla Terra) il Recital scritto, musicato e recitato dagli allor giovani di tutte le parrocchie di Barra il Sabato 19 e la Domenica 20 maggio 1979 presso la sala-teatro della “Casa del fanciullo” (Parrocchia Maria Ss. di Caravaggio in Barra), allora come oggi attuale.
Ringraziamo dunque Jorit:
– sia perché le sue opere contribuiscono a rendere Barra e la Zona Orientale più bella (sono arrivati perfino i famosi “turisti giapponesi” !)
– sia perché ha espresso artisticamente la coscienza di popolo in solidarietà attiva con tutti i popoli del mondo, ben presente storicamente, in varie forme, anche nel popolo barrése e della zona orientale di Napoli.
A RIVEDERCI TUTTI ALL’INAUGURAZIONE DEL MURALE!
P.S. –
E’ ben noto il vecchio trucco retorico, utilizzato già dai Sofisti nell’antica Grecia, e poi da avvocaticchi e politicanti di mezza tacca in tutti i tempi: quando non si vuole entrare nel merito di una questione, ed anzi si vuole distrarne l’attenzione … si comincia a denigrare e de-legittimare … chi ne parla, scatenandogli contro la cosiddetta “macchina del fango”.
La Albanese è oggetto di una sistematica campagna di denigrazione, orchestrata a livello internazionale dalla “lobby” mediatica finanziata dai governi israeliano e statunitense, tale che anche persone in buona fede finiscono per crederci.
In particolare, la frase nella quale la Albanese avrebbe “offeso i napoletani, denigrato i meridionali” è stata in realtà estrapolata dal suo contesto e strumentalmente “interpretata”: del resto, la Albanese è nata ad Ariano Irpino (Avellino); voleva dunque offendere anche se stessa e i suoi familiari?
Enzo MorrealeSocietà Operaia di Mutuo Soccorso in BarraLa casa di FrancescaLuigi StrigaroRosa SchiavoCarmine SchiavoMimmo CastionettiFrancesco FiscardiLucia ImprotaGiuseppe ImprotaGino NapolitanoGiovanni FuscoGiovanni VittoriosoPatrizio De BiasePatrizia FamianiCiro ScognamiglioPasquale Di GennaroGennaro Cavallaro Alessandro Bottone Lucia SilvestriLuigi Carmine ColalilloPeppe LamagnaVincenzo De MiccoMiniero VincenzoGaetano CastelloNives NivesLuigi MirraMarzia MazzoneRomano MarinoMarco FerruzziRaffaele CarotenutoGiuseppe Di MatteoAnna MarroneCiro CaratuntiMaria Rosaria DibiasePasquale NuscoImma DamianoNicola IupparielloValerio CarusoAnita MadonnaClaudio Della CorteMaria CaratuntiSalvatore La RoccaPino Levano
(foto dalla rete, da Salvatore Mignano – SavioGroup e dal sito ufficiale di Enzo Avitabile)
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