COSTUMI

03 aprile 2026 -:DICASI SANTO VENERDI’:-

–: LA VERITÀ NON SI SERVE, SI TESTIMONIA :-

Il giorno in cui, per chi crede e anche per chi ha smesso di credere, la verità non può essere negoziata. Non si piega.  Non si addolcisce. Non si vende. È il giorno in cui ogni parola pesa il doppio, perché il silenzio della storia ci guarda.

E allora scrivere di Costumi oggi non è cronaca.
È scelta.

Tra ciò che rassicura e ciò che è vero.

COZZE, PAURA E POTERE – QUANDO LA TRADIZIONE DIVENTA UN BERSAGLIO

Non è la prima volta che Napoli viene chiamata a difendersi.
Non con le armi. Ma con la memoria.

Dire che i Borbone non distruggevano le tradizioni è corretto, ma incompleto. Le tradizioni venivano osservate, indirizzate, utilizzate. Il popolo non veniva cancellato: veniva governato anche attraverso ciò che mangiava, celebrava, tramandava.

Da allora a oggi, una domanda resta sospesa:
quanto siamo cambiati davvero?

Perché se guardiamo Napoli, e più in generale il Sud, la crescita promessa nei secoli non ha mantenuto tutte le sue promesse. E quando una società non cresce in modo pieno, diventa terreno fertile per qualcosa di più sottile: la manipolazione della percezione.

Il caso delle cozze, nel pieno della settimana santa, non può essere archiviato come semplice episodio sanitario. La Epatite A esiste, il rischio è reale. Ma ciò che va osservato è l’effetto:
un’intera tradizione che si ferma, un comparto economico che crolla, una città che rinuncia a sé stessa.

È qui che la riflessione di Vincenzo Ferrara diventa scomoda e, proprio per questo, necessaria.
Ferrara non parla da accademico. Parla da uomo di strada, da imprenditore che ha pagato sulla propria pelle il prezzo di non allinearsi. E quando uno così alza lo sguardo e vede uno schema, il giornalista ha il dovere di ascoltare—non di archiviare.

Non si tratta di gridare al complotto.
Si tratta di non essere ingenui.

Perché oggi il controllo non passa più per decreti evidenti, ma per allarmi amplificati, percezioni guidate, paure diffuse.
E un popolo che ha paura smette di scegliere.

Non è questione di cozze.
È questione di fiducia.

E quando Napoli smette di fidarsi della propria tavola nel giorno più identitario dell’anno, allora il problema non è sanitario.
È culturale.

FUORITEMPO

Il potere non ti toglie ciò che sei.
Ti convince, lentamente, a non esserlo più.

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