Non ti posso #aiutare.

MI é CAPITOAO GIORNO ORSONO . siamo pronti per la Procura!

Non ti posso #aiutare.

È la frase più violenta che uno Stato possa pronunciare senza alzare la voce.

Non è un insulto, non è una #minaccia.

È peggio: è un ritiro. È lo Stato che si sfila, che arretra, che ti lascia solo mentre continua a parlare di diritti.

Gli #atti esistono, le carte pure. Gli avvocati anche.

Ma qui non siamo davanti a un problema tecnico: siamo davanti a una scelta politica travestita da #attesa. ( anche il SINDACO è stato avvisato ci stanno e-mail e pec)- poi le chiedono al mio avvocato!

C’è chi #rappresenta, chi garantisce, chi promette.

E poi c’è la realtà: famiglie ferme, bambini che crescono nel tempo che nessuno restituisce, diritti riconosciuti sulla carta e negati nella vita.

Non serve fare nomi.

Chi deve capire, capisce. Anche il più #sordo.

Io voto #NO.

Non per appartenenza, ma per difesa.

Difesa di una Costituzione che, almeno lei, non mi ha mai detto “non ti posso #aiutare”.

Perché quando le #istituzioni si fanno silenzio,

la democrazia non muore in piazza: muore nelle stanze dove si decide di non decidere.

E allora sì, la piazza torna.

Non come rabbia, ma come necessità.

Ed è da lì che bisogna ripartire.

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