FOTOGRAFIA VAGABONDA
Napoli 16 marzo 2026 ancora con NO E SI !
CRISI MORALE DELLA REPUBBLICA – Da Matteotti a Moro, e noi
Questo quadro non mette insieme tre uomini.
Mette insieme tre momenti della coscienza italiana.
A sinistra Giacomo Matteotti.
Il deputato che nel 1924 denunciò le violenze del potere e pagò con la vita quella libertà di parola. Con lui la democrazia italiana imparò che la libertà può essere fragile quando il potere non accetta il controllo.
Al centro Aldo Moro.
Lo statista rapito il 16 marzo 1978 dalle Brigate Rosse. Cinquantacinque giorni di prigionia e poi il corpo ritrovato in una Renault 4 rossa. Con Moro la Repubblica scoprì la violenza degli anni di piombo e la difficoltà di difendere la democrazia quando l’odio ideologico diventa arma.
A destra non c’è un uomo di potere.
C’è un cittadino: il giornalista del vicolo, Ciro Scognamiglio.
Uno che osserva e pone domande.
E la domanda che oggi attraversa la Repubblica non è elegante, ma reale.
Nel dibattito pubblico contemporaneo qualcuno ha usato un’immagine brutale per descrivere la condizione civica del Paese: un’Italia piegata, quasi a novanta gradi, incapace di reagire a molte contraddizioni del presente.
È una provocazione.
Ma le provocazioni nascono quando la realtà fa male.
Perché mentre celebriamo le date della storia – Matteotti 1924, Moro 1978 – il Paese reale continua a vivere fratture profonde: disuguaglianze sociali, burocrazie che umiliano, quartieri abbandonati, cittadini che si sentono lontani dalle istituzioni.
Allora il senso di questa pittografia diventa chiaro.
Non è un monumento.
È uno specchio.
Matteotti ricorda la libertà.
Moro ricorda il dialogo.
Il cittadino del vicolo ricorda che la Repubblica esiste solo se la democrazia resta viva nella vita quotidiana.
E la domanda resta sospesa davanti al quadro:
la Repubblica ha imparato qualcosa dalla sua storia
o continuiamo a dividerci convinti ognuno di avere la verità?
CRISI MORALE DELLA REPUBBLICA
Matteotti 1924 – Moro 1978 – Ciro Scognamiglio 2026
Pittografia per i ragazzi del 3000
DPFOTO CIROSCO99 // 2026
VRENZOLA DI VERITÀ
La Repubblica ricorda Giacomo Matteotti e Aldo Moro con corone e discorsi solenni.
Poi torna a dividersi tra Sì e No, tra poteri che litigano e cittadini che aspettano giustizia.
Se la memoria diventa solo cerimonia
e la verità resta scomoda da dire,
allora il rischio è semplice:
non siamo noi a difendere la Costituzione —
è la Costituzione che resiste nonostante noi.
—
Ciro Scognamiglio
Fotografia Vagabonda
Lontani La Traversata

Lascia un commento